-Inchiniamoci al regista-
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giovedì 12 settembre 2013
giovedì 16 maggio 2013
I Rhyme al Rocklahoma con G'N'R' AIC...
In rigoroso ordine alfabetico:
alternative, grunge, hard rock ed heavy. Su queste coordinate, si
muove il secondo capitolo dell'avventura discografica dei Rhyme
intitolato The Seed and The Sewage. 47 minuti di adrenalina per
il follower di Fi(r)st. Dal debutto (sorprendente) di un paio d'anni
fa ad oggi e nello specifico a questo disco (licenziato dalla nuova
label Scarlet/Bakerteam Records ed uscito a fine 2012) di acqua sotto
i ponti ne è passata parecchia: parallelamente a una fitta rete di
date in Italia, i Rhyme hanno trovato anche il tempo per un tour a
Mosca, Kiew e Varsavia come supporter dei Papa Roach. Oltre alla band
statunitense i nostri hanno aperto show per i Misfits e _ mai domi _
si sono concessi un tour da headliner in Russia a dicembre.
Tralasciando le date programmate in Italia, la formazione per ora ha
messo da parte l'Europa ( in standby nell'attesa di nuovi concerti
nel prossimo futuro) per concentrarsi sugli States: i Rhyme sono in
procinto di esibirsi al Rocklahoma. Dopo una serie di show nell’area
di Los Angeles parteciperanno _ unici italiani nel rooster _ ad uno
tra i più importanti festival r'n'r americani, dividendo il palco
con Alice In Chains, Guns'n'Roses, Korn, Bush e una miriade di altri
gruppi all'evento, in programma dal 24 al 26 maggio. In terra
statunitense i Rhyme proporranno il meglio del loro repertorio. The
Seed And The Sewage annovera assoli clamorosi: Party Right dopo un
inizio quasi stoner mette in mostra il talento del chitarrista Matteo
Magni (tremendamente incisivo il wah wah in Slayer to the System),
mentre Manimal e soprattutto The Hangman testimoniano la solidità
della sezione ritmica (impeccabile) composta da Riccardo Canato al
basso e dal drumming di Vinny Brando. Ancora una volta ottima la
prova eclettica del frontman virgiliano Gabriele Gozzi.
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martedì 14 maggio 2013
Space Boy
-Sounds of the Universe-
L'astronauta Chris Hadfield è una celebrità sul web e non solo in ambito scientifico: i suoi tweet e video sulla vita a bordo della stazione spaziale internazionale sono clikkatissimi (l'aggettivo è aberrante, lo so...). Qui omaggia David Bowie con la sua Space Oddity a secco di gravità...
L'astronauta Chris Hadfield è una celebrità sul web e non solo in ambito scientifico: i suoi tweet e video sulla vita a bordo della stazione spaziale internazionale sono clikkatissimi (l'aggettivo è aberrante, lo so...). Qui omaggia David Bowie con la sua Space Oddity a secco di gravità...
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domenica 24 marzo 2013
lunedì 4 febbraio 2013
mercoledì 7 novembre 2012
martedì 6 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Barack Obama @ David Letterman
- Il 18/09 al David Letterman Show: un pò di sano relax 2.0-
"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."
Barack Obama
"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."
Barack Obama
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martedì 30 ottobre 2012
Black Cloud.
Nelle scorse ore l'uragano Sandy ha devastato New York ( e non solo, purtroppo). Tra le foto che circolano in rete, questa mi ha davvero impressionato. Per dovere di cronaca si tratta di uno scatto photoshoppato, che unisce la Statua della Libertà ad una tempesta del 2004.
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venerdì 26 ottobre 2012
The Rolling Stones: Love You Live
-Stupendi-
Ieri sera gli Stones hanno suonato a Parigi al club Trabendo davanti a 350 persone. Nel concerto perle sparse lungo 50 anni meravigliosi, da Start Me Up a Miss You, fino a Brown Sugar, Jumpin Jack Flash e It's Only Rock'n'Roll.
Rosicata EPOCALE per il sottoscritto.
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giovedì 11 ottobre 2012
Dave Grohl: Il Richiamo del Rock'n'roll
Scream, Nirvana, Queens of The Stone Age, Foo Fighters: l'ex direttore
di Kerrang! Paul Brannigan ripercorre la carriera di Grohl. Arcana
pubblica, noi dobbiamo leggere. That's all folks!
..."Ricordo che Slim mi chiamava The Rocker, Era la prima volta che mi chiamavano così e io pensavo: "Dice sul serio?". Ero stato un membro degli Scream, inoltre avevo i capelli lunghi e parecchi tatuaggi, quindi sapevano bene che non ero uno di quei bravi ragazzi della Dischord che non bevevano, non fumavano ed erano andati alla Georgetown University. Ma non mi ero mai soffermato a pensare chi fossi. Non ero uno squatter, e neanche un senza tetto o un tipo indie: ero solo uno con i capelli lunghi e il giubbotto di pelle che suonava la batteria. Ma fin dal mio arrivo a Olympia fui "The Rocker"..."
..."Ricordo che Slim mi chiamava The Rocker, Era la prima volta che mi chiamavano così e io pensavo: "Dice sul serio?". Ero stato un membro degli Scream, inoltre avevo i capelli lunghi e parecchi tatuaggi, quindi sapevano bene che non ero uno di quei bravi ragazzi della Dischord che non bevevano, non fumavano ed erano andati alla Georgetown University. Ma non mi ero mai soffermato a pensare chi fossi. Non ero uno squatter, e neanche un senza tetto o un tipo indie: ero solo uno con i capelli lunghi e il giubbotto di pelle che suonava la batteria. Ma fin dal mio arrivo a Olympia fui "The Rocker"..."
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mercoledì 26 settembre 2012
Italiani all'estero: non solo Pausini.
-Un tweettone di riflessioni estemporanee sulla musica leggera italiana-
"Condannati"
a suonare dal vivo. Lo sono i grandi del rock, figurarsi gruppi e
cantanti nostrani. La cosa bella (leggasi: il bicchiere mezzo pieno)
dalla rivoluzione/smantellamento dell'industria musicale canonica, è il
ritorno prepotente del live, inteso come espressione creativa, percorso e
necessità artistica, voglia di giocare e sperimentare. E perché no
ampliare il proprio mercato, cercando nuove nicchie di pubblico in giro
per il mondo. Neverending tour. Sempre più spesso infatti,
terminati tour di 20/30 date in Italia (prima nei palazzetti, poi nelle
arene e nei festival) si "sverna" oltreoceano oppure in Europa,
occasione buona per tirar su "qualche soldino" extra, rodare nuovi pezzi,
evitando un'eccessiva sovraesposizione nei confronti del pubblico (un
boomerang). Ben vengano quindi i concerti statunitensi di Lorenzo
_ da due anni a questa parte diviso tra Los Angeles o New York
_ l'imminente tourné "amerregana" dei Negrita, le capatine europee dei
Litfiba. Oltre le Colonne d'Ercole della discografia italiana nel mondo, dunque, non solo Pausini, Zucchero e Nek. Per fortuna.
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domenica 16 settembre 2012
Led Zeppelin: Celebration Day
L'evento: il 17 ottobre nei cinema di tutto il mondo il concerto/reunion del Dirigibile. Imperdibile.
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giovedì 13 settembre 2012
Stanley Booth: Le vere avventure dei Rolling Stones
519 pagine che daranno soddisfazione non solo ai fan degli Stones. Un libro incredibile _ ripubblicato e aggiornato per i 50 anni della band _ distante anni luce da una semplice biografia.
Procuratevelo please.
"Il libro di Stanley Booth è l'unico che posso leggere e poi dire: yeah, è andata proprio così"
Keith Richards
Procuratevelo please.
"Il libro di Stanley Booth è l'unico che posso leggere e poi dire: yeah, è andata proprio così"
Keith Richards
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martedì 21 agosto 2012
Omissis Omissis Omissis...
Meglio se in posti belli come Kos e Symi...
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lunedì 18 giugno 2012
Paul is Dead: la più grande supercazzola del rock
Oggi compie 70 anni Macca! Ma..è lui o non è lui? Dovrebbe. Se e dico se, vogliamo fare i complottisti _ prendendo per buona una supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra come fosse antani _ Paul McCartney sarebbe morto nel 1966. Un incidente stradale si sarebbe portato via l'autore di Michelle. I Beatles e il loro manager Brian Epstein, dopo aver rielaborato il lutto e sepolto (in località ignota) l'amico/compagno di band decisero di proseguire, con un sosia. Questa _ brutalmente sintetizzata _ è la teoria portata avanti dal Pid (Paul is Dead), corrente di fan secondo cui i Beatles superstiti, dal '66 in poi sarebbero solo John, Ringo e George. 3 e non 4. Sempre secondo i complottisti la sospensione dei live da parte della band andrebbe vista come una decisione imposta per guadagnare tempo, abituando il sosia, per gli amici Faul (falso) ad imitare Paul, quello vero, nella gestualità, nelle movenze, al basso, nell'aspetto. Cosa avrebbe spinto i superstiti ad andare avanti nascondendo tutto? La voglia di celebrare il compagno, il desiderio di continuare ad esprimersi ad alti livelli? La paura di un prematuro capolinea artistico? Un gesto folle e avventato? O la mancanza di sangue freddo, dovuta magari alle tonnellate di droghe assunte dal gruppo? Domande che ricorrono di tanto in tanto (va là, mettiamoci anche la voglia dei Beatles di gabbarsi del prossimo) nell'improbabile mondo delle leggende metropolitane del rock (a proposito Jim Morrison ed Elvis se la spassano in un atollo sperduto nel pacifico sotto falsa identità, ma questa è un'altra storia). Tornando a noi, Faul sarebbe un poliziotto canadese, tale William Campbell, effettivamente sparito dal paese d'origine senza lasciare traccia. Dopo alcuni interventi estetici, per ridurre le differenze con l'originale (troppo evidenti secondo alcuni ricercatori/cialtroni italiani contattati da un noto magazine), venne accolto a tutti gli effetti. Spinti da un ingombrante senso di colpa nei confronti dei fan tenuti all'oscuro di tutto, i Beatles decisero di rivelare _ seppure in codice _ la verità tramite indizi, immagini, registrazioni, linguaggi cifrati nascosti nei dischi. Ecco, William Campbell è lui, l'omino con gli occhiali e i capelli all'indietro nel booklet del White Album. E il tricheco, The Walrus, non era John, ma Paul. Lo stesso Paul scalzo in Abbey Road, lo stesso Paul protagonista della cover di Sgt. Pepper, miniera di indizi circa la sua dipartita (la grancassa della batteria etc. etc.) Per tutte le altre "prove" basta andare sul tubo, vi stancherete a furia di complotti e intrighi...Dopo averci scherzato un pò ovunque, anche al David Letterman Show, Paul si è lasciato scappare la "verità" (ascoltate Gratitude al contrario)...
Qui sotto il video di Free as A Bird, sorta di "compendio" delle strampalate teorie del Pid. Anche se...
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domenica 15 aprile 2012
Guns'n Roses Reunion? Si, ma senza Axl...
-Axl Rose grande assente alla Hall of Fame-
E' andata male... poco da fare. Durante la cerimonia di ieri sera, in occasione della Rock n'Roll Hall of Fame non c'è stata nessuna reunion dei Guns (quelli veri, quelli di Appetite e degli Illusions). Nel "gota" del rock mondiale sono stati nominati anche Red Hot Chili Peppers, Beasty Boys e Alice Cooper. Ma la notizia è un'altra. Axl ha fatto spallucce e ha detto no. Dopo un'iniziale apertura il cantante dell'Indiana ha pensato bene di sbattere la porta in faccia agli ex compagni di band. Slash e soci, comunque non hanno fatto una piega e hanno suonato assieme a Myles Kennedy (cantante di Apocalyptic Love, imminente secondo album solista dell'ex gunners). La band ha eseguito Sweet Child O'Mine e Paradise City (con il primo batterista Steve "popcorn" Adler) e Mr.Brownstone (con il sostituto Matt Sorum). Al posto di Izzy, assieme a Slash e Duff, Gilby Clarke.

I nostri sono stati premiati da Billy Joe Armstrong, leader dei Green Day che si è espresso così su un fischiatissimo Axl:
"Quel cantante è uno dei migliori frontmen che abbia mai toccato un microfono. Sei un fottutissimo pazzo, ma lo sono quasi tutti i cantanti delle band, anche io ne sono un esempio..."
Dal canto suo, poco prima della premiazione, il signor Rose via Fb/Twitter etc. ha chiuso ogni possibile spiraglio di reunion per il futuro:
"Spero di non offendere nessuno con questa decisione, specie i fan. Da quando sono state annunciate le candidature per la Rock And Roll Hall of Fame ho provato emozioni contrastanti e mi sono sforzato di essere positivo. Ma ho capito che per come stavano le cose, se i Guns N ‘Roses fossero stati inclusi la situazione sarebbe stata un po’ complicata e imbarazzante. Così, con tutto il rispetto, declino gentilmente la mia introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame. In riferimento a qualsiasi tipo di reunion della line up di Appetite o degli Illusions, l'ho già detto chiaramente, non è cambiato nulla."
E' andata male... poco da fare. Durante la cerimonia di ieri sera, in occasione della Rock n'Roll Hall of Fame non c'è stata nessuna reunion dei Guns (quelli veri, quelli di Appetite e degli Illusions). Nel "gota" del rock mondiale sono stati nominati anche Red Hot Chili Peppers, Beasty Boys e Alice Cooper. Ma la notizia è un'altra. Axl ha fatto spallucce e ha detto no. Dopo un'iniziale apertura il cantante dell'Indiana ha pensato bene di sbattere la porta in faccia agli ex compagni di band. Slash e soci, comunque non hanno fatto una piega e hanno suonato assieme a Myles Kennedy (cantante di Apocalyptic Love, imminente secondo album solista dell'ex gunners). La band ha eseguito Sweet Child O'Mine e Paradise City (con il primo batterista Steve "popcorn" Adler) e Mr.Brownstone (con il sostituto Matt Sorum). Al posto di Izzy, assieme a Slash e Duff, Gilby Clarke.
I nostri sono stati premiati da Billy Joe Armstrong, leader dei Green Day che si è espresso così su un fischiatissimo Axl:
"Quel cantante è uno dei migliori frontmen che abbia mai toccato un microfono. Sei un fottutissimo pazzo, ma lo sono quasi tutti i cantanti delle band, anche io ne sono un esempio..."
Dal canto suo, poco prima della premiazione, il signor Rose via Fb/Twitter etc. ha chiuso ogni possibile spiraglio di reunion per il futuro:
"Spero di non offendere nessuno con questa decisione, specie i fan. Da quando sono state annunciate le candidature per la Rock And Roll Hall of Fame ho provato emozioni contrastanti e mi sono sforzato di essere positivo. Ma ho capito che per come stavano le cose, se i Guns N ‘Roses fossero stati inclusi la situazione sarebbe stata un po’ complicata e imbarazzante. Così, con tutto il rispetto, declino gentilmente la mia introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame. In riferimento a qualsiasi tipo di reunion della line up di Appetite o degli Illusions, l'ho già detto chiaramente, non è cambiato nulla."
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domenica 11 marzo 2012
La guerra del Brit Pop finisce a tarallucci e vino
Anni fa si lanciavano anatemi a go - go. Ora per gli Nme Awards 2012 fanno _ pubblicamente _ la pace. Rimane il fatto che Albarn è invecchiato di brutto.
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martedì 18 ottobre 2011
Second Coming: Best reunion ever made.
Ian Brown: “Il nostro obiettivo è quello di conquistare il mondo. Ci terrà impegnati per il tempo necessario.”
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sabato 21 maggio 2011
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