venerdì 14 dicembre 2012

Chuck Klosterman: Fargo Rock City

-Un'odissea heavy metal nel Nord Dakota rurale-
 Segnalo Fargo Rock City, avvincente e brillante "trattato" sul pop metal (ri-aggiornato nel 2012) hard rock glam heavy anni Ottanta/Novanta. Ricco di aneddoti (più o meno seri) su tantissimi gruppi, dai Guns (sia i seminali L.A. che i famosi Roses), ai Bon Jovi, ai Poison ai Mötley Crue...  

"Un libro sulla cultura pop americana non poteva raggiungere un livello più alto, o essere più divertente e leggibile, di Fargo Rock City. Se amate il rock, lo adorerete"
 Stephen King

giovedì 13 dicembre 2012

Miraggi rock'n'roll?

-Deliri desertico/onirici e una leccata di rospo-
Stanotte  la mia fase rem  è stata un work in progress interessante: prima ho sognato di essere Keith Richards e mentre ero l'inarrivabile chitarrista dei Rolling Stones andavo in giro per un circolo privato del mio paese  borbottando e litigando con Mick Jagger... (??!!????)
Mi sveglio alle 6 impossibilitato a prendere sonno, accendo la tv e vedo in un documentario su Rai5 Josh Homme, il chitarrista dei Queens Of The Stone Age mangiare trippa nel deserto di Joshua Tree. Decisamente troppa psichedelia in un colpo solo...


lunedì 10 dicembre 2012

Sgt. Pepper nell'iperspazio

-Pop Art-



domenica 9 dicembre 2012

Lorenzo Jovanotti: Backup

Lorenzo l'ho seguito fin da bambino, dall'omonimo del '94 (Piove, Serenata Rap, Penso Positivo) su cassetta pirata (mea culpa). Una specie di cugino alla lontana, che ogni 2 o 3 anni tornava a casa, inquilino del mio stereo di tanto in tanto (tanto). Certo alle volte la nostalgia era parecchia, mente in altre occasioni mi stava quasi sulle palle(Il quinto mondo). Pazienza.  Ma nel 2012 con l'uscita di Backup _ "opera omnia" del Jova pensiero con il meglio del meglio e una manciata di inediti _  possiamo definitivamente dirlo: il tempo è dalla sua. Lorenzo c'è sempre.  
For President.

mercoledì 5 dicembre 2012

The Rolling Stones: Doom and Gloom

 - Mick & Keith & Charlie & Ronnie-


Ma che tiro ha questa canzone? Grrrr il box set con il meglio degli Stones sarà mio. Nella versione apocalittica e mega galattica da 80 pezzi.

martedì 4 dicembre 2012

... Tender...


lunedì 3 dicembre 2012

I Led Zeppelin alla Casa Bianca!

 "Per favore non devastate la Casa Bianca": con una battuta il presidente statunitense Barack Obama ha accolto al numero 1600 di Pennsylvania Avenue i Led Zeppelin, durante la cerimonia di consegna dei Kennedy Center Honors 2012, prestigioso riconoscimento per gli artisti che hanno dato un significativo impulso alla cultura americana. Oltre a Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones sono stati premiati il bluesman Buddy Guy e l'ancorman David Letterman. 

domenica 2 dicembre 2012

Lenula: Profumi d'epoca

Quel grido di dolore, travestito da canto di gioia etilico e una figura che torna dal passato e spaventa: il pezzo è Promessa, e si ricollega all'ideale seguito de Il Naufragio (e sorride l'uomo stanco per la sbronza che lo cura. Amico mio di guai ne abbiamo tanti e di gioia nessuna). Un frammento a caso di Profumi d'epoca da l'idea di come il concept del disco sia pietra angolare per imbastire un discorso profondo, sicuramente scomodo. Antiche passioni, antichi dolori, rimedi trasfigurati nel tempo e riproposti con un'urgenza attualissima, in un parallelismo con l'antichità dei baccanali per urlare con lucida follia l'assurdità dell'oggi e di questi tempi stanchi. Meglio (o peggio?) se persi in quei paradisi artificiali urlati da Gabriele Paparella (chitarra e voce). Fin qui la mitologia tout court, la mitologia _ quella sonora _ dei Lenula è plasmata dalla cinica foga del Teatro degli Orrori, dall'eclettismo di Capossela, del prog rock anni Settanta tanto caro ai Calibro 35 (l'hammond onnivoro di Senza Tempo). Un sorso del disco ubriaca di rimandi, citazioni, digressioni, dove _ senza apparente soluzione di continuità _ si alternano a ritmo incalzante rivincita e sconfitta. Il disco è stato registrato in due settimane, lavorando e vivendo in presa diretta in una casa di campagna allestita a studio. I Lenula nascono a Villa Castelli, un piccolo paese nella provincia di Brindisi, in Puglia: oltre a Paparella la line up comprende Ciro Nacci (piano bass, pianoforte e sintetizzatore) e Gabriele Conserva (batteria).

giovedì 22 novembre 2012

Soundgarden: King Animal

Da adepto al “culto” dei Soundgarden mi sono avvicinato a King Animal con sensazioni contrastanti: sospetto e curiosità per il nuovo corso, riconoscenza per il loro glorioso passato e paura nel dover ammettere un ipotetico _ in questo caso scongiurato _ tonfo artistico. Dalla reunion del 2010, dai secret gig come Nude Dragons (anagramma di Soundgarden), ai tour mondiali fino alla retrospettiva Telephantasm, King Animal è partito da lontano. Ora che _ per stessa ammissione di Cornell _ “la ricreazione è finita” abbiamo tra le mani un ibrido tra Superunknown e Down on the Upside, ma senza brani “assoluti”. Ad aprire i giochi Been Away Too Long, più che un titolo un modo per scusarsi con i supporter della band “ a secco” da 15 anni. Assieme a Non-State Actor e alla marziale By Crooked Steps rompono gli indugi all'insegna di un hard rock intelligente e ben calibrato, ma è solo con la quarta traccia, A thousand Days Before che Kim Thayil colora di sonorità orientali ( vi ricordate la bonus track del '94 She Like Surprises?) la canzone, dando il la a quelle venate psichedeliche trade mark delle ultime prove targate Soundgarden. Blood On The Valley Floor _ nel tentativo di riconnettersi a Superunknown _ testimonia l'amore per i Sabbath dei nostri. La voce di Cornell seppur scalfita dal tempo è ancora immensa, e dove non si arriva più ci pensa il mestiere. Bones of Birds è una spettrale ballad rassegnata, mentre Black Saturday regala il miglior riff dell'album, non a caso inserito nel promo dell'Lp. Inedito (e forse inutile nell'economia complessiva del prodotto) il pop di Halfway There, comunque gradevole. L'ultima zampata di King Animal, arriva con il trittico Worse Dreams (dove Cameron e Shepherd si distinguono per la loro compattezza), Eyelid's Mouth (con l'ospitata di Mike McCready) e assoli di chitarra come se piovesse e Rowing, che si congeda nel migliore dei modi.

lunedì 19 novembre 2012

Aerosmith: Music From Another Dimension

Sono passati 11 anni dall'ultimo album Just Push Play,  ma è bello notare come da allora il verbo in casa Aerosmith sia rimasto lo stesso: un invito a divertirsi senza farsi troppe menate. Metti su il disco (per chi ancora ci crede e li compra) e goditi l'ascolto. That's all folks! D'altronde, la loro carriera, elencata fieramente come un odissea rock'n'roll nel video di Legendary Child, è il miglior modo per riassumere una vita all'insegna dell'eccesso: se dagli anni Settanta chiunque li conosce come Toxic Twins, un motivo ci sarà... Music From Another Dimension, è un viaggio nel rock a stelle e strisce più classico, equamente diviso tra pezzi r'n'r, con lo stesso tiro che c'era in Toys in the Attic oppure in Rocks (Lover Alot, cazzo se prende bene!), e ballate nel solco della miglior tradizione dei nostri. In Tell Me (ma non era su Get a Grip?) Steven Tyler mostra senza paura, una voce provata dal tempo, ma incredibilmente soul, calda e comunicativa, (ancora) avanti anni luce rispetto alla concorrenza. Joe P. ci mette del suo macinando riff su riff (Luv xxx), arte perduta della quale il chitarrista di Boston è tra gli ultimi custodi.  Il bello (almeno per me) di questi Aerosmith, che cadono sul palco, che litigano (Perry e Tyler) da Letterman, che sono sempre più sfatti, che escono con le modelle di 25/30 anni, che vanno ad American Idol e SONO lo show, che si odiano, vanno in tour, bevono ancora troppo, fanno una vita come Steve McQueen (cit.), registrano due pezzi a Los Angeles e si imbarcano nell'ennesimo tour mondiale  è proprio questo: non ne hanno ancora abbastanza. E avendo venduto 150 milioni di album è un piccolo miracolo. Meno patinato nei suoni rispetto agli ultimi dischi, Music From Another Dimension recupera una componente soul che emerge con fierezza in Oh Yeah e Out go the Lights. Clamorosamente belle e anacronistiche Beautiful e Street Jesus, solo anacronistica e melensa What Could Have Been Love, inferiore rispetto a We All Fall Down. L'album scorre via che è un piacere e regala, dopo Something _ con vaghi rimandi ai primi Aerosmith _  altri bei momenti: Closer _ perfetta _ e Another Last Goodbye, voce e piano. Da Brividi. Dio benedica i Toxic Twins.

domenica 18 novembre 2012

Aerosmith @ Letterman

- The Toxic Twins-


venerdì 16 novembre 2012

Flowers: Monna Lisa Store

 - (Br)It pop-
Prendi It's gonna be alright, con quel finale “bipolare” e sempre in bilico tra gli Oasis di Be Here Now e i Supergrass dei giorni migliori: non sembra vero che il panorama nostrano annoveri una realtà talmente “padrona” della materia, il brit pop per l'appunto, da sembrare un'istantanea, magari di metà anni Novanta, made in Uk. Invece i Flowers, sono italianissimi (vengono da Piacenza) e all'esordio _ dopo un Ep auto prodotto nel 2009 _ dimostrano subito il fatto loro. Oltre alla scanzonata For Anytime buon biglietto da visita, il disco si fa apprezzare nella sua interezza. Ottimo lo spunto di Heart of Life, che ricorda musicalmente pezzi di “gallagheriana memoria” e in cui vi è il richiamo ad un passo del De Profundis di Oscar Wilde, lettera scritta durante la prigionia, dove l’autore scavava nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze e ossessioni. Altrettanto apprezzabile Four in a Row, brano con lo stesso mood “easy listening” dei Fratellis Per registrare l'esordio su lunga distanza Alex (voce e basso), Mel (batteria) e Steve (chitarra, seconde voci e songwriter della band) si sono avvalsi della collaborazione dell'ex Hormonauts Andy Macfarlane, chitarra solista in Country Shop e di Paolo ‘Apollo’ Negri(Link Quartet) all’hammond in Let me, It’s Gonna be All Right e Heart of Life. Il disco esce sotto l’Aka Fruit Records, nuovissima etichetta nata a inizio 2012.

mercoledì 14 novembre 2012

Negrita: Live

-La colonna sonora della mia estate-
  Nei giorni scorsi Pau, Drigo & Co. hanno pubblicato (a prezzo anti-crisi) Negrita Live, cartolina da un tour speciale per la band, con oltre 40 date su e giù per l'Italia. Non solo i pezzi tratti da Dannato Vivere, ma anche "classiconi" come In Ogni Atomo, Transalcolico, L'uomo Sogna di Volare, Rotolando Verso Sud etc. Sulla fascia un dvd con un sacco di altre perle di questi toscanacci a cui sono affettivamente legato (il primo concerto che ho visto era la tappa di Parma del Tour di Reset). Aspettando di vedermeli in primavera in versione unplugged mi fa tornare in mente il concertone di agosto a Fornovo, grandissimi!


martedì 13 novembre 2012

Soundgarden everybody!

- King Animal out, now! Acquolina in bocca-


Prima di fare una recensione aspetto di avere King Animal tra le mie grinfie... ammesso che quel coglione del negozio non ne combini altre....

lunedì 12 novembre 2012

I Beady Eye tornano in studio

- Still Speeding!-
Oggi i Beady Eye tornano in studio per registrare il seguito del fortunato Different Gear... Still Speeding, primo album post-scisma con The Chief Noel Gallagher. A produrre il disco David Sitek, già  in cabina di regia per Tv On The Radio, Jane's Addiction ( e nello specifico per il loro ultimo, interlocutorio, The Great Escape Artist) e Yeah Yeah Yeahs. "Abbiamo ancora un po' da comporre _ spiega il frontman Liam Gallagher _ ma registreremo in studio ad un certo punto di quest'anno. Se gli Stone Roses e i Beady Eye pubblicheranno tutti e due un album l'anno prossimo, allora siamo a posto".
E se lo dice Our Kid...

mercoledì 7 novembre 2012

Four more years...


"...Thank you..."

Barack Obama

martedì 6 novembre 2012

Election day: con il fiato sospeso...


lunedì 5 novembre 2012

Barack Obama @ David Letterman

- Il 18/09 al David Letterman Show: un pò di sano relax 2.0-


"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."

Barack Obama 

sabato 3 novembre 2012

Something about Stone Temple Pilots...

Stone Temple Pilots: Thank You
Stone Temple Pilots: Shangri Laa Dee Daa

Ultimamente sto ascoltando molto gli Stone Temple Pilots, band (quasi) sempre fraintesa che ha regalato ottimi momenti al rock dagli anni Novanta in poi. Un gruppo che ha sempre curato l'artwork dei propri dischi. Qui sopra due esempi illuminanti in questo senso.

venerdì 2 novembre 2012

Soundgarden: King Animal Trailer

-Il disgelo-



Conto i giorni: il 13/11 esce King Animal, primo album di inediti dai tempi dell'ingiustamente bistrattato Down On The Upside, uscito nel 1996.

"...La ricreazione è finita..."

Chris Cornell