giovedì 7 maggio 2009

Yeah Yeah Yeahs live@Magazzini Generali



Location raccolta (leggasi angusta) i Magazzini Generali di Milano, ma proprio per questo la sicurezza del pienone è garantita anche per gli Yeah Yeah Yeahs, gruppo stranoto in Inghilterra e America ma nel bel paese ancora relegato nel backstage delle chart, il che a conti fatti non significa niente. Dei componenti della band due su tre sembrano personaggi da fumetto, la carismatica e intensa Karen O, cantante convincente e pazzoide, e il chitarrista dark Nick Zinner, in cabina di regia per altri gruppi di New York come i Tv On The Radio, mentre Brian Chase dietro le pelli della batteria è il più sobrio della formazione. Una scaletta che ha pescato equamente dai tre album in repertorio, (il primo Fever to Tell è del 2003, mentre dell'ultimo It's Blitz c'è una recensione su questo numero di Alta Fedeltà) con i singoli in bella mostra. A catalizzare le attenzioni è l'incendiaria ugola di Karen O che non passa in secondo piano rispetto alle sue mise improbabili, per la cronaca è salita sul palco con una specie di maschera luminosa rosa per Heads will roll: un verso della opener song (Dance untill you're dead) è quasi un dogma per lei, che esegue senza risparmiarsi come tutti del resto. Sopra la testa del batterista un gigantesco occhio azzurro identico a quello che campeggia sulla copertina del nuovo singolo, che nella parte più melodica e soft del concerto, è diventato una luna a rendere l'atmosfera più introspettive. Poche le ballad nell' ora abbondante di concerto come Maps e una splendida versione di Skeletrons, visto che Dull Life partita in sordina è finita bella carica. Sebbene appena uscito il testo di Zero è già conosciuto. Cheated Hearts e la schizofrenica Pin sono numeri d'alta scuola così come Gold Lion. Il Guardian scrisse di loro:" Potrebbero anche essere i ragazzi che avranno l'ultima parola". Rispetto a cosa o chi non è dato saperlo. A giudicare dall' intensità dell'esibizione gli Yeah Yeah Yeahs preferiscono i fatti al vuoto di certe affermazioni. Basta questo per fortuna.




Yeah Yeah Yeahs performing their hit Gold Lion

martedì 5 maggio 2009

Ieri @ Magazzini Generali (MI)

Io e Valeria Bilello stupenda vee jay di All Music.

mercoledì 29 aprile 2009

Rien à dir...

-Certe situazioni sono surreali, questa è una di quelle-
Presente quando non sai proprio cosa diamine dire? Quando sei alla frutta... anzi no qui è addirittura peggio, infatti come titolo docet le situazioni cui mi riferisco (e descritte magistralmente nel video allegato) sono da caffè e sigarette. In zona cesarini di un qualsivoglia argomento interessante. Ben oltre quindi. Dicevo, avete presente quando lanci le domande di rito salvagente e ti appigli con la forza della disperazione a disquisizioni inedite sul tempo, il fumo, i giovani, i vecchi, la vita sana etc etc. Bene allora guardatevi in video l'incontro tra Iggy Pop e Tom Waits.
Ma guarda come piove oggi...



Scena tratta dal film Coffee and cigarettes (2005)

sabato 25 aprile 2009

The Kooks: Naive



Una delle migliori intro di chitarra degli ultimi tempi...

lunedì 20 aprile 2009

Bar Sport in festa



Il toro quando vede rosso si arrabbia, ma quando vede rossonero scappa. Al di la di prevedibili macumbe di tifoserie avverse, di amori indispettiti (perchè perchè la domenica mi lasci sempre sola per vedere la partita di pallone...) al di la di tutto della pioggia e dei comunque imprescindibili paninazzi dei luridi (Fegato, fegato spappolato!) eccoci entrare a San Siro belli carichi per Milan-Toro. C'è da prendere i gobbi al secondo posto. Va fatto. In quel del secondo anello, colpiti da un'aria guzza e affilata come gli assoli di The Edge e soprattutto dagli anatemi dei tifosi ospiti nel terzo sopra di noi, entrano in campo i torinesi. Sfruttando l'assist zoofilo noi rispondiamo con la nostra pantera Baghera, ovvero Dida l' eroe dei due mondi (Leeds e Glasgow) che emula footlose, flashdance con i suoi movimenti per riscaldarsi, poi tutti gli altri. Il Milan meno rimaneggiato del solito e più in palla del solito con l'ottimo Flamini in difesa e le figurine Beckam e Ronaldhino che hanno dispensato assist a iosa. Alla faccia della Panini. Il capitano Maldini, di classe ed esperienza, Pato grandioso, Sheva sul finale impalpabile(missing). E Pippo che ci regala tre esultanze sotto la curva, con la tipica compostezza da lord inglese in acido, d'altronde come Pippo nessuno mai. Noi del Bar Sport in trasferta a Milano abbiamo fatto festa. Personalmente è stato un ottimo compleanno.
It's a figata!

domenica 19 aprile 2009



A proposito di torte: questa è ancora una delle migliori anche se ha ormai 40 anni. Let it bleed tutta la vita!

sabato 18 aprile 2009

Record Store Day

Oggi è la giornata italiana del Record Store Day, un'iniziativa nata negli USA per sostenere i vecchi negozi di dischi, messi in crisi dalle grandi (e asettiche) catene di distribuzione ed anche dalla musica digitale. Ma negli sterminati corridoi di un iper con la musica della Pausini sputata fuori dalle casse, viene irremidiabilemte compromesso il rapporto empatico col tuo negoziante, sicuro conoscitore delle tue frequentazioni sonore e pronto a suggerirti buone nuove.
Poi (cilieginasulla torta) capita anche il commesso/a cialtrone che sostiene l' inesistenza di gruppi come gli Stereophonics (cit: "Magari ti sbagli, ci sono gli Stylophonic").
Diffondete il post affinchè scenette come quella del video allegato non tramontino mai.
Teniamo duro, w i vinili, w i Led Zeppelin!




Scena tratta dal Film Alta Fedeltà (2000)

venerdì 17 aprile 2009

Guardate la data: detto tutto...

giovedì 16 aprile 2009

Bob Dylan live@ Filaforum


Meglio dirlo subito. Bob Dylan non ha fatto il pienone, nessun sold out. Ora, sbrigata questa inutile burocrazia meglio passare al concerto. Appena entrati al filaforum di Assago abbiamo visto quel mascherone di Loredana Bertè... tentati dalla foto punk con la cantante preferita della simonaventuraquellidell'isola(...) glissiamo. Oramai sono le 20.30 ed il palazzetto è mezzo vuoto... si riempirà appena prima dell' inizio. Alle 21.15 con il quarto d' ora accademico sale sul palco Mr. Zimmerman e come un professore, fa il suo mestiere: essere Bob Dylan. Nientemeno. Nessun gruppo spalla, ma una musichetta uscita fuori da un film horror anni 70 introduce il cantante e la sua band. Il microfono al centro della scena è più un abbellimento estetico, è proforma. Dylan è defilato suona l'organo hammond, le tastiere e l' armonica, lo sguardo davanti a se a fissare il batterista e il bassista. Ogni tanto, qualche sorriso ai suoi musicisti. Non una parola, le uniche le ha spese per presentarli. Quando abbiamo preso i biglietti in febbraio un personaggio guardingo ci ha suggerito di diffidare, perché"se non è in serata gracchia, non si riconoscono nemmeno le canzoni, lasciate perdere". Perseveriamo. Guido Meda direbbe "Dylan c'è", così come la band che ha proposto grande rock blues, country_sono spuntati chitarre slide, violini e un banjo_ Poiché The Essential Bob Dylan, una raccolta che va dagli esordi ai primi anni 2000, è il mio unico bignami del cantante statunitense, molti nuovi pezzi mi sono sfugggiti. Stefano, il mio socio, ne ha riconosciuti certamente di più. Elenco Just Like a Woman, Desolation Road, A Hard Rain is Gonna Fall, Mr Jones. Like a rolling stone è stata magica. Per finire I bis di All Along The Watchtower e una Blowin in the wind, stravolta e proposta in una versione arricchita di sfumature nuove e diverse. D'altronde se il tuo è un neverending tour qualche novità devi pur trovarla.

Ps: fuori dal palazzetto abbiamo fatto due bagole sul concerto con Nikki il conduttore di Tropical Pizza su Radio Dee Jay, one nation, one station. Gimme five!

mercoledì 15 aprile 2009

Dylan.

Stasera in concerto al Filaforum di Assago. Ovviamente per non farmi mancare nulla sono influenzato. Tachipirina e Dylan... qualcosa di lisergico... ma per Mr. Zimmerman questo ed altro. Bye!

Ps! Linko il blog, nuovo di zecca, di un amico... Fateci un giro!
http://happyfost85.spaces.live.com/

Ps2!! Linko anche il blog della "collega" Scapricciatella, you must see
http://scapricciatella.blogspot.com/

Ps3!!!! Another good blog from Turin
http://ankor.blogspot.com/

Ps4!!!! Tales From The Alley: Vivamente consigliato!
http://talesfromthealley.blogspot.com/

Ps5!!!!! Eremitalatino: aneddoti informatici e latini (salsa/merengue/bachata) e molto altro!
http://eremitalatino.blogspot.com/

lunedì 13 aprile 2009

Una Splendida Giornata

In questo post c'è un video in superplayback e con applausi fintissimi anni'80, del primo Vasco Rossi (lontano parente di quello di oggi bla bla bla, tanto lo sapete anche voi no?)
Buona Pasquetta a tutti.Bye!

sabato 11 aprile 2009

Yeah Yeah Yeahs

Stamattina ho preso i biglietti per vedere il gruppo di Karen 'O il 4 maggio ai Magazzini Generali di Milano. Tanto per allego il video di Gold Lion una supercanzone tratta dal secondo album della band Show Your Bones. L' ultimo lp invece si intitola It's Blitz ed esce in questi giorni http://www.youtube.com/watch?v=aO5iOxKhfs0

mercoledì 8 aprile 2009

Fuoriluogo

E' da un pò che non aggiorno il blog. Mi sembrava sbagliato e fuoriluogo fare uscire altri post dato il dramma dell' Abruzzo.
A presto

venerdì 3 aprile 2009

BPA: I Think we're gonna need a bigger boat

Norman Cook deve essere un tipo coerente. I suoi album hanno spesso titoli chilometrici: nel '98 aveva sbancato con “You' ve come a long way baby”, stavolta per smuovere un po' le acque prima archivia il vecchio nome d' arte Fat Boy Slim che gli ha dato il successo; poi chiama in studio una bella sfilza di special guest. nascondendosi dietro lo pseudonimo BPA (Brighton Port Autority) e sforna l' ottimo “ I think we' re gonna need a bigger boat”. Missione ambiziosa non affondare con idee tanto diverse e far convivere sulla stessa barca “l' iguana” Iggy Pop (che ha prestato l' ugola nel divertente primo singolo He's Frank), Jamie T, Marha Wainwright, l' ex Talking Heads David Byrne e via dicendo. Potrebbe essere una raccolta di singoli vista l' eterogeneità delle canzoni, in cui si passa con disinvoltura da atmosfere vagamente reggae, dance o pop. Momenti più riflessivi, nei limiti di un album concepito per divertire da uno dei migliori DJ e produttori in circolazione, li offrono Island e Superlover rispettivamente con Justin Robertson e Cagedbaby. Intanto gustatevi il video di He' s Frank in stile muppet show. Bye!

martedì 31 marzo 2009

Dio ci deve delle spiegazioni.

E' il titolo dell' ultima fatica degli Skiantos. 10 tracce di rock punk liscio bolognese. Geniali i titoli a partire dal meraviglioso Testa di pazzo passando per il vecchio slogan stampato su molte loro T shirt Odio il brodo, Una vita a sKivar la fresa, Merda d' artista. Gli Skiantos di e con Freak Antoni e Dandy Testoni (alle chitarre) si dimostrano ancora una volta "sulla cresta dell' onta," come orgogliosamente affermano nel booklet del cd. Divertenti, orridi e sinceri. Non serve dire balle, è inutile elogiare ogni porcheria ogni merda d' artista, è sbagliato tenersi tutto dentro rischiando di marcire e allora via a Il razzista che c'è in me, amaro ritratto dell' assurdità del bel paese (un titolo che oggi è vivo e significativo come lo era quello di tanti nobili caduti in declino nel 700 sotto i colpi di una borghesia affamata di $) "vivo come un demente per sembrare interessante..." Poi con la successiva Sensazione Magica si accenna a "chiacchere da Bar senza pretesa con il cervello in libera uscita". Vada per il Bar, per le balere, per le frese che si schivano per la provincia e i colli bolognesi ma alle numerose domande urlate nei testi delle canzoni ci sono poche spiegazioni. Purtroppo ci sono troppe teste di pazzo in giro. E allora ecco che, se spiegazioni devono essere siano almeno convincenti! Per adesso accontentiamoci del Freak Pensiero.



Testa di Pazzo

Faccia di pazzo

Ho un brutto andazzo


Da solo mi rimprovero

Sono da ricovero

Produco le mie tante frustrazioni

In formati di diverse dimensioni

Io vorrei liberare la mia mente in un’estasi costante e permanente

Ma sono…testa di pazzo, testa di pazzo

Faccia di pazzo

Sempre in imbarazzo

Ce l’ho con i fantasmi della testa

Non solo loro mi rovinano la festa

E ho una brutta costrizione alla ripetizione

Io vorrei liberare la mia mente con un’estasi costante e permanente

Ma sono…testa di pazzo,

testa di pazzo

È strano che a comprendermi…È strano che….siano soltanto persone inverosimili

È strano che…a sorprendermiè strano che a soprendermi

siano soggetti del tutto inammissibili

Faccia di pazzo

Faccia di pazzo

Di colpo m’incazzo

Perché sono un gran nevrotico ed anche un filisterico

La verità bisogna dirsela

Così non posso farcela

Sono un tipo profiloso

E anche gran collerico

vorrei liberare la mia mente in estasi costante e permanente

Ma sono…testa di pazzo, testa di pazzo

È strano che a comprendermi…A comprendermi siano soltanto persone inverosimili

È strano che...a sorprendermi e a difendermi siano soggetti del tutto inattendibili

Faccia di pazzo

Faccia di pazzo

Mi sono prolisso

E mi ripeto spesso
Mi dilungo in troppe spiegazioni

Che rivelano frustrazioni e contorsioni

Io vorrei liberare la mia mente in un’estasi costante e permanente

Ma sono…testa di pazzo, testa di pazzo

È strano che a comprendermi…A comprendermisiano soltanto persone inverosimili

È strano che…,a sorprendermi e a difendermi siano soggetti del tutto inattendibili

figure inaccettabili

persone improponibili

Faccia di pazzo

lunedì 30 marzo 2009

Bob Dylan: Beyond Here Lies Nothin'

Sul sito http://www.bobdylan.com/ è possibile scaricare in anteprima il nuovo singolo dell' artista americano tratto da Togheter Through Life, album in uscita a fine aprile. Siccome è aggratis fino alla mezzanotte di domani sera conviene sbrigarsi. Bye!


sabato 28 marzo 2009

Time is running out

-Considerazioni che lasciano il tempo che trovano-
Ultimamente mi capita molto spesso di sentire persone lamentarsi sulla mancanza di tempo, recitando convinti e quasi rassegnati slogan del tipo: "una volta avevo più tempo per..." qualsiasi cosa, scrivere, ascoltare dischi, cazzeggiare, fare sport, aiutare il prossimo, infastidire il prossimo etc. etc. ad libitum. Queste frasi si riferiscono sempre a un prima imprecisato ad un passato oramai utopico. A quanto pare gli spazi si chiudono, e qui dico la banalità del secolo (aggiungo solo che "quel che conta è la bellezza interiore e non quella esteriore" e ci piazzo dentro un "mogli e buoi dei paesi tuoi" tanto per far capire che qui non si scherza). Però boiate a parte non vi è mai capitato anche voi di sentire storie del genere? Oppure per la fretta non ci avete fatto caso?

mercoledì 25 marzo 2009

Kaki king (and queen of guitar)

Kaki king è un americana di Atlanta, per vivere suona e perquote la chitarra. Kaki king è geniale. Poche storie, è un lustro avanti rispetto a molte/i colleghi della sei corde. Playing with pink noise è qualcosa di incredibilmente efficace, direi figlio di un urgenza espressiva quasi primitiva, viscerale, la ritmica serrata e ossessiva.
Tralasciando la bellezza del titolo, è un video(http://it.youtube.com/watch?v=bbJnwk3GBiM
che pur essendo basico è al contempo estremamente efficace e arriva a imprimersi nella mente di chi è davanti al video. L' ho sentita per la prima volta come guest star in un pezzo dei Foo Fighters ( era per l' ultimo Echoes, Silence, Patience & Grace della band di Dave Grohl). L' ex Nirvana ha visto lungo, e per stemprare la tensione accumulata con una prima metà dell' album bella aggressive, ha chiamato la donnina di Atlanta per confezionare questa piccola gemma acustica: The ballad of the Beaconsfield miners http://it.youtube.com/watch?v=V15sSOcn9GU . Non so assolutamente spiegarmi il perché, ma sto pezzo, mi ricorda molto certi intermezzi sonori di Settimo cielo ( quel telefilm che è andato in onda a ogni orario per anni, e magari è ancora in palinsesto), fatti con l' acustica d' ordinanza.
Bah, che il reverendo Campbell in un delirio di onnipotenza abbia adottato anche lei??
A proposito di gente che la chitarra (acustica)la fa" sudare" consiglio allo stesso tempo di guardare qualche video di Andy McKee, come questo che linko. http://it.youtube.com/watch?v=Ddn4MGaS3N4
Saluti!

sabato 21 marzo 2009

TheKillers live @ Filaforum

-"Paura e delirio” da Las Vegas-
Portare Las Vegas su un palco non è cosa semplice. Molti gruppi non avrebbero la sfrontatezza per coniugare con disinvoltura e senza macchiarsi di pacchianeria, scenografie 80’s con i suoni di quel decennio archiviato troppo in fretta come piatto e vuoto. The killers citando la new wave inglese e certo pop mainstream con classe, saranno citati a loro volta in futuro. Dopo la discreta esibizione del gruppo spalla, i Louis XIV e un rapido cambio palco, un imponente gioco di luci annuncia Human, celebre hit single (forse da troppo tempo) sulle radio di mezzo mondo. Il concerto durato un ora e mezza è stato ottimo, dal riff iniziale alla conclusiva When you were young. Significa che il gruppo ha sfornato una bella serie di hit, e cosa non da poco, sa stare sul palco. Durante Somebody told me – singolo lancio del fortunatissimo Hot fuss, il pubblico di un filaforum sold out da tempo (principalmente composto da ragazzi attorno ai 20/25 anni) saltava entusiasta. Stesso discorso anche per Mr. Brightside, inserito come terzo brano in scaletta. Muovendosi sul palco tra palme finte(!?) e il logo della band, un’ imponente K luminosa al centro della scena, il cantante Brandon Flowers ha dimostrato di essere un frontman coinvolgente e carismatico. Altrettanto bravi i suoi compari e non_ badate bene_ comprimari: il chitarrista Dave Keuning, il bassista Mark Stoemer e il batterista Ronnie Vannucci. Non è stato un “one man show” piuttosto un successo collettivo, esauriente bignami della loro produzione, in cui hanno trovato posto canzoni inaspettate, come Joy Ride impreziosita da un sax e perfino la trascurabile I can’t stay, entrambe tratte dall’ ultimo Day & Age. A metà concerto con All these things that I’ ve done tutti i presenti si sono uniti al cantante ripetendo il ritornello/slogan “ I’ve got a soul but I’ m not a soldier”: un momento emozionante. Giusto non dimenticarsi che anche l’ occhio ( e quindi visto l’ allestimento scenografico, il delirio) vuole la sua parte: ecco allora coriandoli e qualche scintilla, espolsa in senso letterale e non, con Smile like you mean it. Durante Bones sul maxischermo è stato proiettato l’ omonimo video di Tim Burton. In mezzo al delirio di cui sopra, i 4 di Las Vegas pensano anche alla “paura” di alcune perle oscure: Shadowplay cover dei Joy Division ed una B side, Tranquilize apologia dell’ inquietudine in musica.

lunedì 16 marzo 2009

Rock'n' Music Planet

E' la migliore mostra possibile per gli amanti del rock. Sognata a lungo da Red Ronnie l' idea è diventata realtà quest anno in quel di Milano. Piazza Duomo. Io la mia (paziente) fidanzata siamo riusciti ad andarci sabato per il rotto della cuffia, esattamente nella zona cesarini del penultimo giorno a disposizione, e dire che di tempo ne abbiamo avuto... Appena dentro lo stand eccoci a fotografare ed ammirare tutte le memorabilie rock della collezione privata di Red Ronnie, l' anima del Roxy Bar, e prima ancora di Be Bop a Lula o di Una Rotonda sul Mare_ storici programmi di approfondimento musicale di cui ci sarebbe un gran bisogno per dribblare il piattume di certa televisione... Infiniti i cimeli, dall' armonica di Bob Dylan, alle chitarre autografate di Eric Clapton, dei Nirvana, un' acustica appartenuta a Jimi Hendrix: mito assoluto del presentatore. Una bacheca a parte ospita quella a forma d' Africa simbolo del Live Aid del 1985, con decine di autografi degli artisti che presero parte all' evento (Bob Geldof, U2, Queen, Madonna Michael Jackson...)
Tra tutti gli extra, merita una citazione la magliettina sdrucita di Sid Vicious, bassista dei Sex Pistols. In mezzo a cotanta roba i juke box, poesia pura e poi i testi originali delle canzoni, straordinare testimonianze della summer of love, della psichedelia e più in generale del rock, Room full of mirrors di Hendrix, oppure L.A. woman di Jim Morrison. Nella lettera con cui John Lennon diceva al suo manager di non voler più far parte dei Beatles c'è dentro un pezzo della storia e del costume del 900:
"Caro Lee, non voglio più leggere dei Beatles come se esistessero ancora"
Tantissimi i vinili, le riviste d' epoca e qualche flipper zarro dedicato ai Kiss, ai Guns n roses, agli Aerosmith. Ciliegina sulla torta le sculture luminose di Marco Lodola (fate partire il video). L' esorbitante valore economico degli oggetti raccolti nella mostra impallidisce se confrontato al loro valore intrinseco, morale, affettivo e culturale. Il paese dei balocchi. Bella Red!

Nelle foto io e il collezionista più rock d' Italia, e la fender firmata dagli Stones. Nel video quello che abbiam visto...

domenica 15 marzo 2009

Troppe parentesi.

Venerdì sera sono andato al Ludas di Mantova, storico locale live del centro città che, malgrado il dispiacere dei mantovani, sembra in procinto di chiuder bottega... e qui fossi sadico e iperpolemico, potrei infierire con decine di parentesi sul perché molto spesso le prime cose ad essere depennate sono i punti di aggregazione dei più giovani, ma non lo farò. Mi sembra di sentire il vostro sospiro di sollievo blowin in the wind. L' occasione (che fa l' uomo ghiotto di rock) era Alta Fedeltà live, una rassegna organizzata da alcuni ragazzi della Voce di Mantova per promuovere i gruppi della propria città e non. Sul palco si sono esibiti nell' ordine i Sinezamia ( ricordano per molti aspetti i primissimi Litfiba, quelli del periodo dark di 17 re), Frenchi Fagiano e i Nedar Mut (rock blues agricolo e veramente indie). A chiudere la Kermesse i Lip Colour Revolution. Io vi linko direttamente al myspace di questi livornesi, dove è possibile scaricarsi gratuitamente il loro omonimo album coi contro(qualsiasi cosa vogliate). Il loro è rock al fulmicotone. Bye!
http://www.myspace.com/lipcolourrevolution

martedì 10 marzo 2009

Il modo giusto per cominciare la giornata



"Ma è possibile che non si trovi mai uno straccio di parcheggio? Oggi poi... un casino assurdo, aspetta un attimo, ma c'è un palco. E quello è Bono Vox, sono gli U2!" Le vie del marketing e della promozione musicale sono infinite, infatti per promuovere il nuovo album gli irlandesi hanno suonato a sorpresa alla Fordham University di New York, accogliendo all' ingresso nel campus gli studenti sgomenti con un esibizione dal vivo.

domenica 8 marzo 2009

Chris Cornell: Scream

Mesi fa
Apro un giornale musicale. Pagina delle news in breve:
Chris Cornell produrrà il prossimo album con Timbaland. Il lavoro è molto ambizioso, l' ex cantante dei Soundgarden ha ribadito che le tracce assumono senso se suonate assieme, dalla prima all' ultima, fedele alla concezione di album come The Wall dei Pink floyd.

Penso:" si è bevuto il cervello". Poi capito sul suo myspace e ascolto tutto l' album in streaming. Ritratto:" magari il cervello me lo sono bevuto io invece, ma secondo me è un bel disco".
Il sound è molto glamuor, non a caso Chris ha lavorato con Timbaland _reduce dal lavoro in studio con Justin Timberlake_ no non è un gioco di parole... Il precedente album del rocker di Seattle, Carry on , seppur buono risultava prevedibile e scontato in alcuni passaggi, non c' era nessuna canzone a giustificare il prezzo del biglietto. Se è vero che chi non risica non rosica, allora bisogna bandire il disappunto, scordarsi l' illustre passato nei Soundgarden, nei Temple of the dog e negli Audioslave e gustarsi questo album, in cui c'è posto per qualsiasi cosa, dai suoni da dancefloor, o hip hop ma per carità, niente chitarre. Profetica in questo senso la copertina dell' album, dove Chris distrugge un' elettrica. Ha fatto bene (il primo singolo Part of me però non si salva) vedendo cosa è riuscito a tirare fuori dal cilindro: Time, Ground Zero, la coinvolgente Never Far Away hanno un certo appeal, sono canzoni cariche di tutti quegli elementi strani, quei trucchi à la Timbaland che a pensarci nessun altro inserirebbe nei master finali. Forse sono troppo di parte dato che la mia è una delle poche recensioni positive in mezzo a un marasma di tirate d' orecchie per Scream; probabilmente il mio giudizio è alterato dai ricordi del magnifico concerto visto all' Alcatrazi 2 anni fa, dove con Rusty Cage partì un pogo d' altri tempi.


Ps: Nel giudicare l' album, il mio termine di paragone è stato l' ultimo lavoro, Carry on, ovvio che il giudizio vada (enormemente) ridimensionato se paragonato ai capolavori dei Soundgarden e Temple of the dog.

venerdì 6 marzo 2009

Life on Other Planets

Washington, 6 mar - La Terra e' l'unico pianeta abitabile della galassia? Siamo soli nell'universo? Sono solo alcune delle piu' affascinanti domande che riecheggiano nella storia della scienza e alle quali la Nasa tentera' di dare finalmente risposta con il telescopio spaziale Keplero, che prende il nome del celebre astronomo, e sara' lanciato oggi alle 22:49 dalla base americana di Cape Canaveral (in Italia saranno le 5 del mattino di domani) con un vettore Delta II.'' Questa missione tentera' di rispondere alla domanda piu' vecchia di tutti i tempi: ci sono altri pianeti come il nostro?'', ha spiegato Ed Weiler, amministratore della missione della Nasa.''Non e' solo una missione scientifica, ma storica'', ha dichiarato. Il telescopio Keplero esaminera' lo stesso punto dello spazio per tre anni e mezzo, e potrebbe scoprire oltre un migliaio di pianeti orbitanti attorno alle stelle nelle costellazioni del Cigno e della Lira. Con un costo di circa 600 milioni di dollari, sara' la prima missione della Nasa che puntera' a scovare altri pianeti simili al nostro.
Fonte: www.asca.it

martedì 3 marzo 2009

Eagles of Death Metal: Heart On


Dal deserto con ironia... fumettosi e improbabili. Gli Eagles of Death Metal non si prendono sul serio e fanno bene, perché altrimenti rischierebbero l' oblio. Niente suoni apocalittici a dispetto del nome minaccioso, quindi consiglio di astenersi _oltre agli onnipresenti perditempo_ anche ai metalloni. L' antico adagio che vale per tante ragazze non bellissime ma molto "simpatiche", può essere riciclato anche per questi rocker amici di Jack Black e Dave Grohl, musicisti che incontrano spesso on stage e in studio e con cui condividono una salutare attitudine cialtrona. Al gruppo, così come alle sopracitate ragazze "molto simpatiche" tocca fare di necessità virtù non potendo contare su altre doti, la buttano sull' allegria. Californiani, gli Eagles etc.. fanno un rock per certi versi simile a quello dei Queens of the Stone Age: siamo in ambito stoner, anche se il loro sound è molto più annacquato ed easy listening. In questo ultimo lavoro_ intitolato Heart On_ la formazione del baffuto cantante Jesse Hughes e di Josh Homme (leader delle regine) torna ggiovane e scanzonata, riproponendo un divertente garage rock dove i suoni sono volutamente sporchi. Le aquile del death metal non ambiscono ad essere iperprodotte, piuttosto puntano a recuperare l' ingenuità di padri spirituali come gli ZZ Top. Rock concreto (e alcolico?) che regalerà sicuri momenti di divertimento. Una piccola curiosità: furono ingaggiati da Axl Rose come gruppo spalla per il tour americano del 2006. Il diplomatico cantante dei Guns ' n roses una volta salito sul palco dopo di loro li ha definiti "I piccioni del death metal" grande Axl, riflessivo e accomodante. Consiglio: dopo la dichiarazione d' affetto per tanti cliché rock sbandierati ai 4 venti di Wanna Be in L.A., la distensiva Now I'm a fool e I' m your torpedo, allucinata e delirante psichedelia californiana.

domenica 1 marzo 2009

Ultimi acquisti


venerdì 27 febbraio 2009

Caporetto

Per fortuna, alcuni Milanisti non hanno avuto la possibilità di vedere la loro squadra disfarsi contro il Werder Brema. Alcuni Milanisti erano fuori, col cellulare sottomano a ricevere informazioni, aggiornamenti, con l' idea e l' intima convinzione di riuscire a sfangarla ancora. Il problema è il verbo sfangarla ancora, sinonimo di metterci una pezza. Ma qui ci arriveremo a tempo debito. "You may say I' m a dreamer but I' m not the only one" cantava John Lennon, e questo era il mood del tifoso speranzoso. Prima di ieri sera, prima che il nichilismo della nottata punk a San Siro cancellasse i buoni propositi, prima dei ruggiti sul microfono del cantante dei Sex Pistols "no future!" a coprire le melodie dell' ex beatle. E' arrivata la mezzanotte per Cenerentola, che senza le sue scarpette ha pestato cio che incivili padroni di cani lasciano ad essicare sui manti erbosi. A San Siro il pantano era grosso, e grossolano è stato l' atteggiamento. Di sola classe e genio, come quello di Pato, non si nutre l' uomo... il talento va bene per lo spirito, ma come si dice mens sana in corpore sano... E i residuati difensivi ad imitazione delle pietre di Stonehenge sono stati imbarazzanti. Mentre si preparava questa disfatta, un tifoso milanista era a teatro. Stava guardando una rappresentazione in cui uomini boccaloni cadevano rapiti per il canto ammaliante di una donna seducente. Il canto aggrazziato delle sirene. La tentazione e l' illusione hanno fatto vacillare, e proprio quando con la mente la finale di Uefa era storia scritta, chissà con che diritto poi. In realtà erano (sigh) i sedicesimi e il nostro tifoso qualsiasi stava sognando su morbidi scranni rossi inebriato dalla stanchezza di giorni vissuti fast and furious, sognava di passare il turno. Poi arrivano i messaggini, in tutto 4 e aggiornano sulla partita. Il primo dice che la sua squadra vince 2 a 0, benone... andando avanti con la lettura degli sms, il tifoso si sveglia di soprassalto, di colpo le poltrone del teatro sono meno comode, è pareggio... non può esssere! Crede ad una burla. Le luci si accendono, inchini e applausi sul palco, un doppio passo verso l' uscita del teatro poi l' amara conferma, davanti ai pixel asettici e spietati di un computer insensibile. Tutto vero. Il tifoso qualunque manterrà una promessa e scriverà un articolo sulla vicenda, sul sogno e il "grande" incubo. Goodnight and good luck

martedì 24 febbraio 2009

Jane's addiction

Nuova reunion per i Jane' s addiction gruppo di Los Angeles... cronologia dei miei incontri con Jane.

Sei alla terza incarnazione, eppure, ogni volta che riappari l' effetto è lo stesso tra chi ti ha conosciuto, o anche solo frequentato per un po'. Strana bestia che sei Jane... ogni volta che ti crediamo addomesticata, ripulita, ogni volta che sembri avercela fatta poi glissi e te ne vai. Scappi tra un dedalo di vicoli malfamati, fumosi, dove la nebbia la polvere e lo smog sono un tutt' uno e circondano " vecchi amici" di cui faresti volentieri a meno.. Sono barboni, disperati con velleità di rockstar andate infrante. Ogni volta che torni in quei luoghi, li guardi, guardi questa pittoresca galleria di personaggi che li abitano e ridi, forse con un di supponenza, ma di certo consapevole che a differenza loro tu puoi andartene in ogni momento, puoi scegliere. Proprio quando ti vidi la prima volta, di sfuggita e rimasi colpito dal bagliore nei tuoi occhi, dalla genialità che trasmettevano. Dopo poco, ci incontrammo nuovamente. Stavolta eri all' apice della tua parabola, niente ti scioccava, ne il degrado di Los angeles, ne tanto meno quello dell' India, dell' oriente, di cui lentamente ti stavi invaghendo. Su di un palco ti vidi suonare una canzone insolita per te, classic girl: ecco come avresti voluto e dovuto essere. Le sfuriate, l' elettricità e la velocità iniziavano a stancarti, le consideravi fini a se stesse. Vivevi con quel senso di monotonia precoce e di insoddisfazione che è tipico dei geni: loro si abituano e stancano molto prima dell' eccezionale, mentre gli altri sono ancora ad osannarli. Hai detto basta poco dopo. Stop. Ogni canzone richiedeva uno sforzo sempre maggiore, dovevi sgranchirti e respirare a pieni polmoni prima di ritrovarti. Il rito dell' abitudine. Per questo sei scappata di nuovo, eri logora. Qualcuno dice di averti visto surfare in una baia della California. Nel '97 ti abbiamo rincontrata, hai cantato Jane, hai ballato e sedotto altre persone. Poi sei sparita, c' era da aspettarselo.Ti credevo dispersa in qualche pittoresco paradiso per randagi, a consumare i tuoi soldi e sprecare la tua fortuna. Sei ritornata nel 2002, più carica che mai, finalmente ripulita e in forma. Ma la tua vera natura non è mai svanita. Imprevedibile come te Jane. Ora sei di nuovo in città, divertiti e non fare cazzate.

domenica 22 febbraio 2009

Linkaggio selvaggio

Il primo è un linkino surfistico www.billabongxxl.com/main_page/index.html dove potete trovare bellissime foto che riguardano le più grandi onde surfate nel corso dell' anno. Non preoccupatevi, photoshop non c' entra niente.
Il secondo aggancio è con il sito de L' espresso http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-tuo-romanzo-in-sei-parole/2065087&ref=hpsp . Il settimanale ha lanciato un' iniziativa molto particolare, sulla scia di una tendenza che spopola nel mondo della letteratura americana, quella dei microromanzi. L' idea è quella di scrivere un racconto in sei parole sei, avete capito bene. Il giornale pubblicherà subito on line tutti questi superpocket che saranno successivamente raccolti anche in formato cartaceo. Chiunque può partecipare, anche noi incompresi blogger periferici. Il termine ultimo per inviare il proprio scritto è la mezzanotte di questa sera. Ecco alcune istantanee di personaggi famosi:

Stefano Benni, scrittore:
"Scrittore, si, uccide, ossessionato, dalle, virgole,".

Linus, deejay:
"Radio Deejay, one nation, one station".

Aldo Nove, scrittore:
"Oggi non c'è più domani".

Pulsatilla, scrittrice:
"Si consideri assunta. Ora può rivestirsi".

Vittorio Sgarbi, critico d'arte:
"Esiste la donna ideale. Basta evitarla".

Filippo Timi
Mi costa troppo cara la povertà



giovedì 19 febbraio 2009

Route 66


Ieri il Milan ha giocato i sedicesimi di Uefa (non ridete!) col Werder Brema di Diego (fortissimo, uno degli ultimi numeri 10 "che te la mette all' incrocio col mocassino"). E' finita 1 a 1. Come pronosticato da Carlo Pellegatti, Pippo Inzaghi ha ottenuto un altro +1: un gol utile per raggiungere il madridista Raul nella classifica dei marcatori più prolifici nelle competizioni europee. Grande Pippo! Ecco la chart:

1. RAUL GONZALEZ BLANCO (Real Madrid) 66 gol
Filippo INZAGHI (Milan) 66
3. Gerd Müeller 62
4. Andriy SHEVCHENKO (Milan) 61
5. Ruud VAN NISTELROOY (Real Madrid) 60
6. Eusebio Henrik LARSSON (Helsingborg) 56
8. Thierry HENRY (Barcellona) 55
9. Alfredo Di Stefano (Real Madrid) 50
10.Alessandro DEL PIERO (Juventus) 50.

Ps:" Il classico gol alla Inzaghi...rimpallo dopo un colpo di testa sbagliato...La palla resta li... e per lui un invito a nozze"
Fonte: sms di un amico interista

martedì 17 febbraio 2009

Lei è bellissima



Anche se ha il vocione, rimane comunque stupenda.

domenica 15 febbraio 2009

Smashing Pumpkins: American Gothic EP


Il 7/7/2007 i riformati Smashing Pumpkins tornarono in pompa magna con Zeitgeist, disco di granitico hard rock, senza compromessi, molto heavy a livello di atmosfere. Per il dejà vu il nostro pelatone Billy Corgan e Jimmy Chamberlin (batterista originale della band), hanno reclutato Jeff Schroeder (chitarra) e Ginger Reyes (bass guitar) visto che James Iha e D' Arcy hanno gentilmente fatto sapere (con grande rammarico da parte di tutti i vecchi fan). Tralasciando considerazioni di varia natura in merito al senso delle reunion, (carriere soliste traballanti e carriere di altri astri nascenti e loro malgrado sbiaditi), il nuovo/vecchio gruppo è tornato a macinare riffoni, come confà. Non ha senso fare gli splendidi dicendo che Adore, Mellon Collie, e Siamese Dream erano di ben altro livello rispetto alle ultime uscite, non serve, sono affondi bislacchi e inutili. Ribadisco, ai nostalgici e a tutti gli assetati di buona musica sentitevi i vecchi pumpkins a go go. Poi per la gente interessata al "come è andata a finire" c'è un bel prodotto, una sorta di (well)come back, che mette in mostra il ritrovato senso melodico e soft dei nostri. I marshall e le chitarre distorte di Zeitgeist, in American Gothic sono traformati in malinconia e melodia, dubbi e domande, e la musica gongola nell' indecisione, accompagnandosi perfettamente ai testi di Billy. Questo è un ep acustico dove il cantante riordina le sue idee e abbandona per un attimo la furia iconoclasta del precedente album. Il primo pezzo The rose march inizia con un riff di riscaldamento, dopodichè entra la voce che si doppia e al secondo 33 (toh guarda, come il titolo di una loro canzone) parte una bella sequenza di accordi, e per un attimo ti fermi e sembra di essere tornati ad atmosfere molto simili a quelle degli esordi. D' altronde non erano loro a cantare The end is the beginning is the end per la colonna sonora di un qualche Batman? Can't you see me? Canta fiero Billy Corgan mentre emerge dalle nebbie in cui si stava impantanando con prove interlocuotorie e orgoglioso torna a mostrare la propria fragilità. In Again and Again Jimmy ti illude per un attimo con una Tonight Tonight part2, per il suo lavoro con le bacchette: grande canzone. Pox suona quasi come un pezzo unplugged proveniente dagli anni ruggenti del grunge e mantiene alta la tensione. La conclusiva Sunkissed vede le tastiere moderate e non kitch, a dare equilibrio e a bilanciare tutto il resto. Si torna a parlare di sogni e sconfitte, di delusioni e speranze. Si torna a parlare di Smashing Pumpkins.


sabato 14 febbraio 2009

Buon San Valentino

martedì 10 febbraio 2009

Immagini per innamorati



I Green Day hanno svelato l' artwork di 21st Century Breakdown, ultimo album di inediti da American Idiot del 2004. L' idea grafica richiama Think Tank, disco dei Blur datato 2003. Comunque sia due belle copertine.

domenica 8 febbraio 2009

The Gutter Twins: Saturnalia

Sei in un' anonimo paese del Midwest americano. E sta per arrivare un temporale di proporzione bibliche. Le rogne crescono ancora di più se ad accompagnarti per un giro perlustrativo nell' occhio del ciclone ci sono i Gutter Twins, ovvero Mark Lanegan degli Screaming Trees e Greg Dulli, leader degli Afghan Whigs. Tutto si può dire di questi gemelli dei bassifondi ( è la traduzione di Gutter Twins appunto) tranne che non mantengano le promesse. "E non dite che non l' avevamo detto", da subito sapevate cosa aspettarvi. Perfetto biglietto da visita per l' intero album è la copertina: due file di casette di legno (che nel mio trionfo del luogo comune sono da puro Midwest americano), non sono abitazioni confortevoli, sembrano anguste, di periferia, abbandonate a loro stesse, così come le due sedie messe li, al centro di un giardino spelacchiato a fare compagnia al nulla, nell' attesa che la furia del vento le trascini da una parte o dall' altra. Orfane dei rispettivi proprietari, i gemelli tossici appunto, inquieti e nervosi, oscuri, e convinti eremiti del mainstream americano. Nell' attesa chei due loschi figuri in un panorama così spettrale scendano in cantina, per trovare riparo dagli elementi, ma (sorpresa!) piuttosto che sbarrare porte e finestre le lasciano aperte inondando l' atmosfera già di per se plumbea con suoni della notte. I Saturnali erano feste che nell' antica Roma permettevano ai più poveri, ai plebei di vivere un giorno da leone, nella dissolutezza, nei fiumi dell' alcool e della promiscuità. Bene i nostri ne danno una loro versione, aggiornando il gioco dell' antico impero romano e portandolo in un presente, sdrucito e squallido. Da queste vibrazioni darkoidi, dal tossire tabagista si salvano alcuni attimi di silenzio, di soul sintetico, piccoli momenti di distensione paragonabili agli spiragli di luce che emergono dalla copertina. In questo senso The Body è straordinaria, pop della migliore specie. Ma attenti, nei Saturnali non si vive di illusioni, e infatti Idle hands riporta dritta coi piedi per terra, anzi nelle periferie dimenticate dello spirito, della società, in tutti quei luoghi frequentati da malfamati. E' la colonna sonora per chi non ha altra scelta, per chi non ha ancora completato il suo viaggio nella notte, per chi è alle porte dei bassifondi affascinato e allo stesso tempo un pò impaurito.

sabato 7 febbraio 2009

Non si esce vivi dagli anni '80



Vi ricordate Kiss me Licia? Cartone/ telefim della nostra infanzia? Beh, il video di questo post propone sconcertanti rivelazioni,in stile: "ecco com' è andata a finire". Manca solo il celebre M' arrabbio, padre di Licia nella storia... si dice che adesso faccia il portiere in una squadra d' oratorio. Ringrazio l' amico Outrider per questa segnalazione, e con questo la sezione "boiate" del blog va in doppia cifra, col botto!

giovedì 5 febbraio 2009

Live on Stage

Champagne Supernova Live in Milan (tremulant version)



Wonderwall Live in Milan ( tremulant version, again!)


mercoledì 4 febbraio 2009

Noel sul concerto di Milano

Tales from the middle of nowhere
del 3/2/09

Heilà. E da un po' di giorni che non ci sentiamo, eh? Dove siamo stati? So che ieri sera eravamo a Milano. Che serata! Un grande, grandissimo concerto è stato seguito -abbastanza prevedibilmente- da una bevuta colossale. Non siamo andati in giro. E' successo al bar dell'hotel.

E' venuto David Beckham al concerto. E' stato bello rincontrarlo ancora dopo quella sera a Las Vegas - vi ricordate?

Ieri Nancy era in città, a fare shopping, ovviamente. Mi ha fatto fare grandi risate ...[...]

Al momento sono a Parigi in uno studio televisivo. Girandomi intorno senza fare niente. Sono ancora un po' ubriaco, credo.

Stasera voleremo in Germania per fare quel concerto che abbiamo cancellato l'altra settimana. O forse è domani. Chi cazzo lo sa. Ad ogni modo, preferirei essere a letto.

Au revoir,etc etc.

GD.
Fonte:upinthesite.com

martedì 3 febbraio 2009

Oasis live@Filaforum


You gotta make it happen!!!
Gli Oasis infiammano Milano. Cazzo che serata, risulto quasi sgrammaticato, sarà l' emozione, non so, ma il concerto di ieri sera è stato semplicemente spettacolare. Verso le sette e mezza io e la mia groupie entriamo al filaforum (che per inciso ha cambiato ancora nome, money talks!). Dicevo, entriamo e dopo aver dribblato due gonzi dormienti del servizio di sicurezza ci dirigiamo ai nostri scranni, i posti a sedere angusti e ripidi da far schifo ma non importa. Assolutamente no. Paninazzi d' ordinanza ascoltando i trascurabilissimi Twisted Wheel, autori di un rock grattuggiato monocorde e troppo strillato. Si sono fatti dimenticare con la stessa velocità con cui percuotevano le loro chitarre. Giusto il tempo del cambio palco e strumenti, qualche song nell' attesa, con Gimmie Shelter degli Stones ad addolcire l' attesa, poi il silenzio, le luci si spengono e parte Fuckin the bushes, un vero calcio in culo: gli Oasis salgono sul palco e parte il boato.

Quando aspetti anni per vedere il tuo gruppo preferito dal vivo, e poi ti ci trovi li, ti sembra di essere in una dimensione spazio temporale differente, hai una sensazione di stranimento della serie non ci credo, it' s not true, pizzicami etc etc, ma non sarà che ho bevuto una birra di troppo e in realtà sto sentendo gli Obesis (qui lo dico e qui lo nego, a quarantanni si mette su una cover band degli Oasis, per cui per quella data tutti pronti raga, io alla chitarra poi per il resto ve la giocate voi). No, no, è tutto vero, Our Kid (Liam) è in forma strepitosa e la scaletta è altrettanto vincente. Il trittico iniziale è bastato a farci sgolare tutti, Rock n roll star: un pezzo che rispecchia perfettamente l' attitudine di Liam di più non posso dire, vera rock n roll star dotato di carisma e di una presenza scenica pazzesca, quando gigioneggia col tamburello o più semplicemente quando sta immobile: 10... Il nuovo drummer Chris Sharrock è sugli scudi a picchiare come un fabbro introduce lo schock del fulmine, con la voce tagliente come su disco. A proposito, il cantato che aveva destato preoccupazione nei giorni di attesa della data milanese dal vivo rende tantissimo, e non ha avuto flessioni. La psichedelia dell' ultimo album Dig Out Your soul si presenta con To be where there's life, impreziosita da un sitar;mentre Waiting for the rapture è rock e cruda quanto basta. Con Cigarettes and Alchool tutto il palazzetto saltava... troppa grazia, probabilmente il miglior concerto del tour, con i nostri ispiratissimi ripeto, magari ad eccezione di Andy (il bassista un filo scazzato) comunque a compensare c' era Gem (second guitar) in palla. Le canzoni di Noel sono risultate molto fedeli alle versioni di studio, mi riferisco a The importance of being idle e Falling Down (tra l' altro prossimo singolo dell' album). Parlando sempre di pezzoni Noel dedica una bella versione chitarra e voce di Don' t look back in anger a Kakà ( Manchester City history). The Masterplan merita un capitolo a parte: gli archi che introducono il pezzo uniti agli accendini e ai led luminosi di digitali e altri accrocchi tecnologici hanno creato un atmosfera molto intima, magica portando agli stessi livelli di pathos raggiunti da Slide Away. Era da parecchi tour che i Gallagher non la proponevano e risentirla adesso è stata una gratificazione pazzesca. Io in questi riff ci credo davvero: di gruppi che ti dicono _come gattini attaccati agli zebedei_ che la vita fa schifo c'è ormai pieno il mondo, gli Oasis, invece carichi di rabbia della working class puntano a divertire, ad emozionare certo, ma nelle loro canzoni c'è sempre un senso di speranza, la possibilità di rivincita o anche più semplicemente la voglia di star bene. Mentre i (comunque grandi) Nirvana cantavano I Hate myself and i want to die gli Oasis rispondevano con Live forever. Due mondi opposti e io sposo senza ombra di dubbio la visione inglese. Una serata magica per un tour che finalmente ripropone Wonderwall con le acustiche, come nella meravigliosa versione presente su What' s the story morning glory. Il finale con Champagne supernova e poi I' m the walrus, cover di beatlesiana memoria riproposta in maniera acidissima è l' ultimo colpo di coda per una serata memorabile.
Supersonic.

Cigarettes and alchool

Is it my imagination

Or have I finally found something worth living for?

I was looking for some action

But all I found was cigarettes and alcohol

You could wait for a lifetime

To spend your days in the sunshine

You might as well do the white line

Cos when it comes on top . . .

You gotta make it happen!

Is it worth the aggravation

To find yourself a job when there's nothing worth working for?

It's a crazy situation

But all I need are cigarettes and alcohol!

You could wait for a lifetime

To spend your days in the sunshine

You might as well do the white line

Cos when it comes on top . . .


You gotta make it happen!

Ps a breve video della serata...




sabato 31 gennaio 2009

Tales from the middle of nowhere

Noel Gallagher, il chitarrista degli Oasis, ha un blog che aggiorna sul sito ufficiale della band (www.oasisnet.com) in cui parla del tour, dei posti dove va a suonare e di pensieri bislacchi, ne posto uno per rendere l' idea

Tales From The Middle of Nowhere
del 28/01/09

Ora, lo so che c'è una crisi finanziaria mondiale in corso, ma l'altra sera a Oslo sono andato al cinese, e indovinate? Niente biscottino della fortuna! Ma che cazzo di storia è questa? Come si fa a prevedere eventi futuri in base alla situazione personale di uno, se non sai che cosa riserva il futuro? Se i cinesi non possono permettersi di mettere criptiche previsioni di eventi futuri (con i numeri del lotto) su una striscetta di carta dentro a un biscotto, allora siamo davvero belli che fottuti!! Chissà se Obama risolverà anche questo?

A proposito di Obama, so che io e lui siamo entrambi nominati per un premio di NME "Hero Of The Year"]. Bunrin' Natty [??] mi ha mandato una copia di una pagina intera a colori che è apparsa sul Manchester Evening News. Ganja Prince [??] ha detto che sembra un manifesto di boxe. A quanto pare lo staff di Obama ne ha chiesto una copia incorniciata da metttere nel cesso della Casa Bianca!

Ieri sera eravamo a Stoccolma. Quei The Caesars hanno aperto il nostro concerto durante le scorse serate. Mi piacciono. Hanno alcune canzoni buone e una eccellente che si intitola "Kick You Out". E un batterista davvero bravo.

Il pubblico sta diventando sempre più giovane. Ragazzi! Anzi dei ragazzini nel vero senso della parola.

Durante questo tour ho guardato un po' MTV (non chiedetemi perchè). Quel Justin Timberlake è quasi in ogni fottuto video, anche nei suoi! Ma non ce l'ha mai un giorno libero?

Oggi Francia. Non so dove. In qualche città che suona come il nome di una bimba.

Mange tout [??]

GD.

giovedì 29 gennaio 2009

Oasis: All around the world



Mancano pochi giorni al concerto degli Oasis... ma quante grandi canzoni han fatto? Questa ad esempio merita un dieci pieno, almeno per me!

martedì 27 gennaio 2009

Be kind Rewind



Un peccato che certi film non raccolgano quello che meritano. Un peccato lasciarsi abbindolare nelle scelte e scegliere solo pellicole cool e stylose secondo un antico dogma fighetto-trandy . Un dovere guardare un film del genere. Valida la colonna sonora, per questo lungometraggio agrodolce, un po stralunato, una favola che sembra sempre sul punto di collassare, di implodere, fuori schema. Quanti film sono pallide copie di altre pellicole? Quanti film si trascinano stancamente di fotogramma in fotogramma e nonostante tutto son rimasterizzati, doppiati pubblicizzati, restaurati addirittura? Quanti film subiscono questi trattamenti? Beh, la risposta è molti, ma questo è l' unico film maroccato. Si, maroccato, nel senso più nobile e alto del termine che, badate bene non è taroccato, ma qualcosa d' altro. L' idea sviluppata da Michael Gondry, lo stesso regista di Eternal sunshine of the spottless mind (rozzamente tradotto nella versione italiana in: se mi lasci ti cancello) è semplice, fare un film di cover. Do it yourself, è una sorta di versione 2.0 di Hollywood, una storia che scivola sinuosa senza intoppi ed in grado di rilassare, divertire. Dietro/ davanti e alla cinepresa tra gli altri c'è Jerry (Jack Black), al solito spettacolare, istrione matto e rockabilly, delirante e pazzoide. Il gonzo con cui fa il paio è Mike (Mos Def), tutti e due lavorano nel negozio di videonoleggio del signor Flatcher, interpretato da Danny Glover, altro gonzo che faceva il paio con Mel Gibson in arma letale. Gli affari non vanno per niente bene, colpa dei DVD, e di una concorrenza sleale, più ricca e senz' anima (prima di redimersi). Com' è come non è un po di sfighe, un mito improbabile e il folle imbranato genio di Black metteranno a posto una situazione grigia. Toccasana.

Il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=XClHSAl_dTA

lunedì 26 gennaio 2009

In carne ed ossa

Chiedo scusa agli afecionados del blog, ma nei giorni scorsi ho avuto piccoli casini telematici, brillantemente superati. Ho scoperto un video carino: il rifacimento della sigla dei Simpsons con attori veri. Bye!

martedì 20 gennaio 2009

The effects of number 44



Oggi 20 gennaio 2009 ha giurato Barack Obama, il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d ' America.