martedì 18 dicembre 2012

Tanti auguri Keith!



Oggi compie gli anni Keith 'Keef' Richards: happy birthday man!

lunedì 17 dicembre 2012

Manic Street Preachers: Generation Terrorist

L'esordio dei Manics è stato l'antidoto alla positività del post teacherismo, inteso come naturale evoluzione/aspirazione culturale per una generazione in cerca di riscatto e speranza dopo anni di bastonate _ non solo morali. Il debutto dei gallesi _ come detto _ è antidoto perché crudo, asciutto e scomodo negli argomenti trattati, corpo alieno rispetto alle eteree visioni anticipate dagli Stone Roses, tanto per citare altri padri putativi del movimento. Another Invented Disease e Motorcycle Emptiness le vette di un album che testimoniava l'amore, sopito con il tempo, dei gallesi per i Guns'N Roses e più in generale per quelle trame hard rock e glam, così in voga non solo sul Sunset Strip di L.A. Nonostante il tentativo fallito di imporsi oltreoceano, i Manic Street Preachers si affermarono comunque nel Regno Unito, vendendo quasi 300.000 copie dell'album, promosso concerto dopo concerto, singolo dopo singolo. In attesa di assestarsi, di album in album, verso sonorità prettamente anglofone, i Manics dimostrarono da subito una padronanza quasi assoluta della materia. I 6.07'' di Condemned to Rock N'Roll sintetizzano l'iniziale credo della formazione gallese, così come il punk di You Love Us. Motorcycle Emptiness _ melodicamente ineccepibile _ è il primo brano tendente alla perfezione dei loro singoli. Il riff migliore, però è quello di Another Invented Disease, così semplice, eppure inedito fino ad allora. Generation Terrorist vede un gruppo forse ingenuo nell'approccio (troppo istintivo?), ed ignaro delle ombre all'orizzonte (il chitarrista Richey Edwards è sparito nel nulla dal '95). "L'album e i demo suonano benissimo, le nostre ambizioni suonano ridicole, e considerando gli argomenti di cui parlavamo, eravamo veramente divertenti", ha dichiarato il bassista Nicky Wire commentando la reissue in uscita per il ventennale di questo Lp. 

domenica 16 dicembre 2012

Mick sul concerto di Newark degli Stones

-Glimmer Twins & Friends-


The last show in Newark was such a blast, everyone was at the top of their game. I thought all the guests, Bruce, Lady Gaga, the Black Keys, Gary, John and Mick Taylor were all fantastic. The Stones weren't bad either!

venerdì 14 dicembre 2012

Chuck Klosterman: Fargo Rock City

-Un'odissea heavy metal nel Nord Dakota rurale-
 Segnalo Fargo Rock City, avvincente e brillante "trattato" sul pop metal (ri-aggiornato nel 2012) hard rock glam heavy anni Ottanta/Novanta. Ricco di aneddoti (più o meno seri) su tantissimi gruppi, dai Guns (sia i seminali L.A. che i famosi Roses), ai Bon Jovi, ai Poison ai Mötley Crue...  

"Un libro sulla cultura pop americana non poteva raggiungere un livello più alto, o essere più divertente e leggibile, di Fargo Rock City. Se amate il rock, lo adorerete"
 Stephen King

giovedì 13 dicembre 2012

Miraggi rock'n'roll?

-Deliri desertico/onirici e una leccata di rospo-
Stanotte  la mia fase rem  è stata un work in progress interessante: prima ho sognato di essere Keith Richards e mentre ero l'inarrivabile chitarrista dei Rolling Stones andavo in giro per un circolo privato del mio paese  borbottando e litigando con Mick Jagger... (??!!????)
Mi sveglio alle 6 impossibilitato a prendere sonno, accendo la tv e vedo in un documentario su Rai5 Josh Homme, il chitarrista dei Queens Of The Stone Age mangiare trippa nel deserto di Joshua Tree. Decisamente troppa psichedelia in un colpo solo...


lunedì 10 dicembre 2012

Sgt. Pepper nell'iperspazio

-Pop Art-



domenica 9 dicembre 2012

Lorenzo Jovanotti: Backup

Lorenzo l'ho seguito fin da bambino, dall'omonimo del '94 (Piove, Serenata Rap, Penso Positivo) su cassetta pirata (mea culpa). Una specie di cugino alla lontana, che ogni 2 o 3 anni tornava a casa, inquilino del mio stereo di tanto in tanto (tanto). Certo alle volte la nostalgia era parecchia, mente in altre occasioni mi stava quasi sulle palle(Il quinto mondo). Pazienza.  Ma nel 2012 con l'uscita di Backup _ "opera omnia" del Jova pensiero con il meglio del meglio e una manciata di inediti _  possiamo definitivamente dirlo: il tempo è dalla sua. Lorenzo c'è sempre.  
For President.

mercoledì 5 dicembre 2012

The Rolling Stones: Doom and Gloom

 - Mick & Keith & Charlie & Ronnie-


Ma che tiro ha questa canzone? Grrrr il box set con il meglio degli Stones sarà mio. Nella versione apocalittica e mega galattica da 80 pezzi.

martedì 4 dicembre 2012

... Tender...


lunedì 3 dicembre 2012

I Led Zeppelin alla Casa Bianca!

 "Per favore non devastate la Casa Bianca": con una battuta il presidente statunitense Barack Obama ha accolto al numero 1600 di Pennsylvania Avenue i Led Zeppelin, durante la cerimonia di consegna dei Kennedy Center Honors 2012, prestigioso riconoscimento per gli artisti che hanno dato un significativo impulso alla cultura americana. Oltre a Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones sono stati premiati il bluesman Buddy Guy e l'ancorman David Letterman. 

domenica 2 dicembre 2012

Lenula: Profumi d'epoca

Quel grido di dolore, travestito da canto di gioia etilico e una figura che torna dal passato e spaventa: il pezzo è Promessa, e si ricollega all'ideale seguito de Il Naufragio (e sorride l'uomo stanco per la sbronza che lo cura. Amico mio di guai ne abbiamo tanti e di gioia nessuna). Un frammento a caso di Profumi d'epoca da l'idea di come il concept del disco sia pietra angolare per imbastire un discorso profondo, sicuramente scomodo. Antiche passioni, antichi dolori, rimedi trasfigurati nel tempo e riproposti con un'urgenza attualissima, in un parallelismo con l'antichità dei baccanali per urlare con lucida follia l'assurdità dell'oggi e di questi tempi stanchi. Meglio (o peggio?) se persi in quei paradisi artificiali urlati da Gabriele Paparella (chitarra e voce). Fin qui la mitologia tout court, la mitologia _ quella sonora _ dei Lenula è plasmata dalla cinica foga del Teatro degli Orrori, dall'eclettismo di Capossela, del prog rock anni Settanta tanto caro ai Calibro 35 (l'hammond onnivoro di Senza Tempo). Un sorso del disco ubriaca di rimandi, citazioni, digressioni, dove _ senza apparente soluzione di continuità _ si alternano a ritmo incalzante rivincita e sconfitta. Il disco è stato registrato in due settimane, lavorando e vivendo in presa diretta in una casa di campagna allestita a studio. I Lenula nascono a Villa Castelli, un piccolo paese nella provincia di Brindisi, in Puglia: oltre a Paparella la line up comprende Ciro Nacci (piano bass, pianoforte e sintetizzatore) e Gabriele Conserva (batteria).

giovedì 22 novembre 2012

Soundgarden: King Animal

Da adepto al “culto” dei Soundgarden mi sono avvicinato a King Animal con sensazioni contrastanti: sospetto e curiosità per il nuovo corso, riconoscenza per il loro glorioso passato e paura nel dover ammettere un ipotetico _ in questo caso scongiurato _ tonfo artistico. Dalla reunion del 2010, dai secret gig come Nude Dragons (anagramma di Soundgarden), ai tour mondiali fino alla retrospettiva Telephantasm, King Animal è partito da lontano. Ora che _ per stessa ammissione di Cornell _ “la ricreazione è finita” abbiamo tra le mani un ibrido tra Superunknown e Down on the Upside, ma senza brani “assoluti”. Ad aprire i giochi Been Away Too Long, più che un titolo un modo per scusarsi con i supporter della band “ a secco” da 15 anni. Assieme a Non-State Actor e alla marziale By Crooked Steps rompono gli indugi all'insegna di un hard rock intelligente e ben calibrato, ma è solo con la quarta traccia, A thousand Days Before che Kim Thayil colora di sonorità orientali ( vi ricordate la bonus track del '94 She Like Surprises?) la canzone, dando il la a quelle venate psichedeliche trade mark delle ultime prove targate Soundgarden. Blood On The Valley Floor _ nel tentativo di riconnettersi a Superunknown _ testimonia l'amore per i Sabbath dei nostri. La voce di Cornell seppur scalfita dal tempo è ancora immensa, e dove non si arriva più ci pensa il mestiere. Bones of Birds è una spettrale ballad rassegnata, mentre Black Saturday regala il miglior riff dell'album, non a caso inserito nel promo dell'Lp. Inedito (e forse inutile nell'economia complessiva del prodotto) il pop di Halfway There, comunque gradevole. L'ultima zampata di King Animal, arriva con il trittico Worse Dreams (dove Cameron e Shepherd si distinguono per la loro compattezza), Eyelid's Mouth (con l'ospitata di Mike McCready) e assoli di chitarra come se piovesse e Rowing, che si congeda nel migliore dei modi.

lunedì 19 novembre 2012

Aerosmith: Music From Another Dimension

Sono passati 11 anni dall'ultimo album Just Push Play,  ma è bello notare come da allora il verbo in casa Aerosmith sia rimasto lo stesso: un invito a divertirsi senza farsi troppe menate. Metti su il disco (per chi ancora ci crede e li compra) e goditi l'ascolto. That's all folks! D'altronde, la loro carriera, elencata fieramente come un odissea rock'n'roll nel video di Legendary Child, è il miglior modo per riassumere una vita all'insegna dell'eccesso: se dagli anni Settanta chiunque li conosce come Toxic Twins, un motivo ci sarà... Music From Another Dimension, è un viaggio nel rock a stelle e strisce più classico, equamente diviso tra pezzi r'n'r, con lo stesso tiro che c'era in Toys in the Attic oppure in Rocks (Lover Alot, cazzo se prende bene!), e ballate nel solco della miglior tradizione dei nostri. In Tell Me (ma non era su Get a Grip?) Steven Tyler mostra senza paura, una voce provata dal tempo, ma incredibilmente soul, calda e comunicativa, (ancora) avanti anni luce rispetto alla concorrenza. Joe P. ci mette del suo macinando riff su riff (Luv xxx), arte perduta della quale il chitarrista di Boston è tra gli ultimi custodi.  Il bello (almeno per me) di questi Aerosmith, che cadono sul palco, che litigano (Perry e Tyler) da Letterman, che sono sempre più sfatti, che escono con le modelle di 25/30 anni, che vanno ad American Idol e SONO lo show, che si odiano, vanno in tour, bevono ancora troppo, fanno una vita come Steve McQueen (cit.), registrano due pezzi a Los Angeles e si imbarcano nell'ennesimo tour mondiale  è proprio questo: non ne hanno ancora abbastanza. E avendo venduto 150 milioni di album è un piccolo miracolo. Meno patinato nei suoni rispetto agli ultimi dischi, Music From Another Dimension recupera una componente soul che emerge con fierezza in Oh Yeah e Out go the Lights. Clamorosamente belle e anacronistiche Beautiful e Street Jesus, solo anacronistica e melensa What Could Have Been Love, inferiore rispetto a We All Fall Down. L'album scorre via che è un piacere e regala, dopo Something _ con vaghi rimandi ai primi Aerosmith _  altri bei momenti: Closer _ perfetta _ e Another Last Goodbye, voce e piano. Da Brividi. Dio benedica i Toxic Twins.

domenica 18 novembre 2012

Aerosmith @ Letterman

- The Toxic Twins-


venerdì 16 novembre 2012

Flowers: Monna Lisa Store

 - (Br)It pop-
Prendi It's gonna be alright, con quel finale “bipolare” e sempre in bilico tra gli Oasis di Be Here Now e i Supergrass dei giorni migliori: non sembra vero che il panorama nostrano annoveri una realtà talmente “padrona” della materia, il brit pop per l'appunto, da sembrare un'istantanea, magari di metà anni Novanta, made in Uk. Invece i Flowers, sono italianissimi (vengono da Piacenza) e all'esordio _ dopo un Ep auto prodotto nel 2009 _ dimostrano subito il fatto loro. Oltre alla scanzonata For Anytime buon biglietto da visita, il disco si fa apprezzare nella sua interezza. Ottimo lo spunto di Heart of Life, che ricorda musicalmente pezzi di “gallagheriana memoria” e in cui vi è il richiamo ad un passo del De Profundis di Oscar Wilde, lettera scritta durante la prigionia, dove l’autore scavava nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze e ossessioni. Altrettanto apprezzabile Four in a Row, brano con lo stesso mood “easy listening” dei Fratellis Per registrare l'esordio su lunga distanza Alex (voce e basso), Mel (batteria) e Steve (chitarra, seconde voci e songwriter della band) si sono avvalsi della collaborazione dell'ex Hormonauts Andy Macfarlane, chitarra solista in Country Shop e di Paolo ‘Apollo’ Negri(Link Quartet) all’hammond in Let me, It’s Gonna be All Right e Heart of Life. Il disco esce sotto l’Aka Fruit Records, nuovissima etichetta nata a inizio 2012.

mercoledì 14 novembre 2012

Negrita: Live

-La colonna sonora della mia estate-
  Nei giorni scorsi Pau, Drigo & Co. hanno pubblicato (a prezzo anti-crisi) Negrita Live, cartolina da un tour speciale per la band, con oltre 40 date su e giù per l'Italia. Non solo i pezzi tratti da Dannato Vivere, ma anche "classiconi" come In Ogni Atomo, Transalcolico, L'uomo Sogna di Volare, Rotolando Verso Sud etc. Sulla fascia un dvd con un sacco di altre perle di questi toscanacci a cui sono affettivamente legato (il primo concerto che ho visto era la tappa di Parma del Tour di Reset). Aspettando di vedermeli in primavera in versione unplugged mi fa tornare in mente il concertone di agosto a Fornovo, grandissimi!


martedì 13 novembre 2012

Soundgarden everybody!

- King Animal out, now! Acquolina in bocca-


Prima di fare una recensione aspetto di avere King Animal tra le mie grinfie... ammesso che quel coglione del negozio non ne combini altre....

lunedì 12 novembre 2012

I Beady Eye tornano in studio

- Still Speeding!-
Oggi i Beady Eye tornano in studio per registrare il seguito del fortunato Different Gear... Still Speeding, primo album post-scisma con The Chief Noel Gallagher. A produrre il disco David Sitek, già  in cabina di regia per Tv On The Radio, Jane's Addiction ( e nello specifico per il loro ultimo, interlocutorio, The Great Escape Artist) e Yeah Yeah Yeahs. "Abbiamo ancora un po' da comporre _ spiega il frontman Liam Gallagher _ ma registreremo in studio ad un certo punto di quest'anno. Se gli Stone Roses e i Beady Eye pubblicheranno tutti e due un album l'anno prossimo, allora siamo a posto".
E se lo dice Our Kid...

mercoledì 7 novembre 2012

Four more years...


"...Thank you..."

Barack Obama

martedì 6 novembre 2012

Election day: con il fiato sospeso...


lunedì 5 novembre 2012

Barack Obama @ David Letterman

- Il 18/09 al David Letterman Show: un pò di sano relax 2.0-


"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."

Barack Obama 

sabato 3 novembre 2012

Something about Stone Temple Pilots...

Stone Temple Pilots: Thank You
Stone Temple Pilots: Shangri Laa Dee Daa

Ultimamente sto ascoltando molto gli Stone Temple Pilots, band (quasi) sempre fraintesa che ha regalato ottimi momenti al rock dagli anni Novanta in poi. Un gruppo che ha sempre curato l'artwork dei propri dischi. Qui sopra due esempi illuminanti in questo senso.

venerdì 2 novembre 2012

Soundgarden: King Animal Trailer

-Il disgelo-



Conto i giorni: il 13/11 esce King Animal, primo album di inediti dai tempi dell'ingiustamente bistrattato Down On The Upside, uscito nel 1996.

"...La ricreazione è finita..."

Chris Cornell

martedì 30 ottobre 2012

Black Cloud.

Nelle scorse ore l'uragano Sandy ha devastato New York ( e non solo, purtroppo). Tra le foto che circolano in rete, questa mi ha davvero impressionato. Per dovere di cronaca si tratta di uno scatto photoshoppato, che unisce la Statua della Libertà ad una tempesta del 2004.

domenica 28 ottobre 2012

Blake Lively

-Marchette-



Nessuna voglia di reclamizzare brand e marchi vari. Qui si loda la perfezione. Gente, ma quanto è bella Blake Lively? 
 ps: nello spot un remix di Midnight City... 

sabato 27 ottobre 2012

M83: Midnight City



What a song!

venerdì 26 ottobre 2012

The Rolling Stones: Love You Live

-Stupendi-


Ieri sera gli Stones hanno suonato a Parigi al club Trabendo davanti a 350 persone. Nel concerto perle sparse lungo 50 anni meravigliosi, da Start Me Up a Miss You, fino a Brown Sugar, Jumpin Jack Flash e It's Only Rock'n'Roll.   
Rosicata EPOCALE per il sottoscritto.

martedì 23 ottobre 2012

His Bobness...

-La tempesta perfetta di Bob Dylan-

  "A criticarmi sono le stesse persone che hanno cercato di appiccicarmi addosso l'appellativo di Giuda. Il   nome più odiato della storia dell'umanità! Quei dannati figli di puttana possono marcire all'inferno."

Bob Dylan.

lunedì 22 ottobre 2012

C'è poco da stare Allegri.

-Il panettone, questo sconosciuto-
Spinto da una saudade iperbolica, faccio una capatina al Bar Sport del blog: i sorrisi, gli abbracci, le pacche sulle spalle di qualche mese fa _ ultimo post per l'addio dei Senatori _ si sono trasformati in musi lunghi, un pò assenti, tristi, quasi per effetto di un morphing malefico. La classifica dei rossoneri, d'altronde parla chiaro: 7 punti in otto partite ridefiniscono il concetto di mestizia. Mai così giù dagli anni Quaranta. Si arriva addirittura, e qui sta il paradosso maximo, a rivalutare le sciagurate, scalcagnate annate di Oscar Washington Tabarez/Sacchi prima e Capello (bis) poi. Stagioni in cui si dilapidava (tanto) ad minch...am. Nella scorsa estate, invece si è speso qualcosina; esponenzialmente  meno, ma quel poco, sempre e rigorosamente ad minchi..am. Volenti o nolenti, club e allenatore si sono genuflessi alle rigide regole del Fair Play Finanziario cedendo Ibra e Thiago Silva per esigenze di bilancio. Oltre allo scambio con l'Inter tra l'ingrato Cassano e Pazzini (costato altri 7 milioncini),  l'assurdo acquisto di Niang ( già énfant terrible prima ancora di aver fatto tre e dico tre, passaggi in prima squadra) che secondo voci di mercato verrà ceduto a gennaio. Non dimentichiamo l'arrivo di Zapata, protagonista nella retrocessione in B del Villareal, l'oggetto miserioso Traoré, Constant ( ovvero l'inguardabile Ibra Nero), Bojan, relegato in panca sempre e comunque (ma diamogli spazio!).

Trapuntone pietoso sui capelli biondi di Muntari, dejà vu di Ibrahim Ba. Poi i panchinari dell'anno scorso, innalzati miracolosamente al ruolo di titolari _ miracoli dell'austerity (leggasi braccino da T-Rex) e della mancanza di programmazione dirigenziale. La forza della disperazione. Chi faceva la differenza (Binho, Nocerino. Boateng) è involuto, rattrappito, impalpabile. Senza dimenticare (strap)Pato...  Manca solo l'indiano dei Village People e siamo a bolla.  A Max deadmanwalking Allegri il compito di rivitalizzare l'armata brancaleone di Milanello, già da mercoledì nella partita di Champions con il Malaga. In ritiro dopo le 3 pericottish prese dalla Lazio, ennesima sconfitta che pregiudica il morale e annichilisce la classifica, speriamo metta in fila un undici decente. Non mi sento _ in un panorama così desolato, quasi lunare _ di condannare tout court il mister co.co.pro. Non si può cavare il sangue dalle rape, ma se Emanuelson è la chiave di volta del gioco, se la fascia di capitano è di Bonera, beh, qualcosa non va. Unici spiragli di luce nell'asfittica manovra rossonera De Sciglio ed El Sharawi, i soli uomini di prospettiva di una società allo sbando, che attende sottotraccia, come un miraggio nel deserto, una sosta refrigerante nell'oasi di qualche Emiro, utopico (al momento) investitore per ridare dignità ad una nobile decaduta. 

 

martedì 16 ottobre 2012

Neighbours?

 -Trip spaziali-


Recentemente ho visto Contact, film del '97 di Robert Zemeckis (Ritorno al Futuro uber alles) con Jodie Foster... e mi è partito un trip astronomico: mi sto appassionando sempre di più a pianeti, sistemi extra-solari, galassie, costellazioni. Per noi, quantificare distanze così "totali" è quasi proibitivo. D'altronde, come diceva il mago Merlino ne La Spada nella Roccia "siamo solo un puntino nell'Universo". L'intro del film, così come il finale sono da brividi e danno un'idea della cosa. Take a look!

 Papà secondo te c'è qualcuno sugli altri pianeti?
 Non lo so... però io dico che se ci siamo solo noi sarebbe uno spreco di spazio!

domenica 14 ottobre 2012

Liam on NME

-Senza la cover...- 


sabato 13 ottobre 2012

Mumford & Sons: I Will Wait

- Sarò sintetico-


Ma quanto è bella questa canzone?

venerdì 12 ottobre 2012

Muse: The 2nd Law

Fanno e disfano che è un piacere i Muse: prima lo “spoiler” che annunciava una robusta virata verso sonorità dubstep, poi il singolo, Madness, tremendamente Queen. Senza aver paura di sembrare blasfemi, dopo il precedente “eccessivo” di United States of Eurasia, Bellamy & soci sono alle prese con il loro lavoro meno omogeneo. Un caleidoscopio dove l'elettronica più o meno discreta si fonde con architetture orchestrali e derive rock. Arrangiamenti (quasi) mai banali, un campionario sonico talmente ambizioso, da risultare, in alcuni passaggi, addirittura esagerato. Survival (sigla olimpica) è enfatica e totalizzante, proprio come l'eredità che i Muse hanno deciso di raccogliere, quella dei sopracitati Queen. Il talento compositivo di Bellamy però non si discute. Senza apparente soluzione di continuità si passa da Follow Me _ seguito ideale di Bliss, dove è stato inserito il battito cardiaco del figlio neonato _ al rock in 5/4 di Animals, impreziosito da un sognante arpeggio di chitarra. Compositori senza una precisa collocazione, i Muse continuano a mescolare le carte, alternando poderose bordate chitarristiche a suadenti note di piano nell'arco di una manciata di secondi. The 2nd Law regala i momenti più felici nelle ballad, come in Explorers, il pezzo più Ok Computer di tutti. Il disco si conclude con la strumentale title track, divisa in due parti ed emblema di una riflessione apocalittico-filosofica sull'attuale crisi finanziaria.

giovedì 11 ottobre 2012

Dave Grohl: Il Richiamo del Rock'n'roll

Scream, Nirvana, Queens of The Stone Age, Foo Fighters: l'ex direttore di Kerrang! Paul Brannigan ripercorre la carriera di Grohl. Arcana pubblica, noi dobbiamo leggere. That's all folks!

..."Ricordo che Slim mi chiamava The Rocker, Era la prima volta che mi chiamavano così e io pensavo: "Dice sul serio?". Ero stato un membro degli Scream, inoltre avevo i capelli lunghi e parecchi tatuaggi, quindi sapevano bene che non ero uno di quei bravi ragazzi della Dischord che non bevevano, non fumavano ed erano andati alla Georgetown University. Ma non mi ero mai soffermato a pensare chi fossi. Non ero uno squatter, e neanche un senza tetto o un tipo indie: ero solo uno con i capelli lunghi e il giubbotto di pelle che suonava la batteria. Ma fin dal mio arrivo a Olympia fui "The Rocker"..."

domenica 7 ottobre 2012

Noel Gallagher Live@ Paladozza (Bo)

- It's good to be free -
 
Ier sera ancora una volta The Chief ci ha regalato un signor concerto. Pelle d'oca quando ha fatto D'yer wanna be a Spaceman...

giovedì 4 ottobre 2012

Jon Spencer Blues Explosion: Meat & Bone

Nella vita c'è bisogno di certezze. La Blues Explosion è una di quelle. Ad otto anni dal precedente Damage e con altrettante primavere in più sul groppone, la band è in palla come non mai. Otto anni e non sentirli dunque. Si, perché Spencer e soci _ accantonato il rockabilly degli Heavy Trash _ suonano ancora blues sporco e incasinato. Un ritorno viscerale, primitivo, DNA di un lp passionale e istintivo, senza ospitate, solo i tre newyorchesi a picchiare duro in studio, jammando che è un piacere (Zimgar). Meat and Bone è disco per divertirsi e basta, scarnificando all'osso la storia della musica del diavolo. Inquadrandolo così, l'album diventa un bignami di vent'anni di carriera e, più in generale di 50 anni nel panorama rock. Tra svisate punk alla Hives e standard hard blues, la Jon Spencer Blues Explosion si conferma la band giusta al posto e al momento sbagliato. Perché le loro alcoliche sfuriate chitarristiche non hanno avuto successo, mentre cloni, epigoni, nipoti e affini ispirandosi a loro ne hanno macinati di record? Una domanda da un milione di dollari che trova risposta con una parola sola: ingiustizia. Fregandosene (anche) di questo e provando a ristabilire qualche gerarchia meritocratica, l'explosion propone 13 sporchi rock'n'roll: Strange Baby, Get Your Pants Off che ammicca al funk con tanto di hammond sixties, e Danger, dove J.S. si riscopre figlio illegittimo di Elvis morso da un lupo mannaro. L'explosion è un dejà vù che non stanca mai. 

giovedì 27 settembre 2012

The Killers: Battle Born

Battle Born è un magistrale lavoro diplomatico: la verve ingenua e strafottente di Hot Fuss, l'epicità di Sam's Town e (in abbondanza) la rivisitazione dell'elettro pop anni Ottanta che ha spinto Day And Age, istanze apparentemente inconciliabili, trovano qui un punto d'incontro definitivo. Il discorso riprende proprio dall'ultimo Lp dei Killers, uscito ormai 4 anni fa. Battle Born è una lettera d'amore lunga 50 minuti indirizzata a eroi conclamati_ Springsteen, U2, Cure, Pet Shop Boys, Cars, Depeche Mode, Dire Straits etc. e prima ancora, una dichiarazione che la band fa a se stessa. Esercizio _ pregevole _ di vanità, esibizione di uno stile noto ma nonostante questo efficace e unico nel suo citazionismo sfacciato. Flowers, autore di un'ottima prova interpretativa, parla ancora di casa: stavolta però tralascia il non-luogo per eccellenza (la Fabolous Las Vegas citata nell'esordio solista di Flamingo) e racconta le sue radici. Prende il deserto del Nevada, prende il motto Battle Born scritto sulla bandiera dello Stato americano, et voilà l'artwork e il concept sono fatti. Nelle interviste dicono di faticare ad inquadrare complessivamente il disco. Che paraculi! Si tratta di un lavoro d'insieme, un pastiche lungo 12 canzoni che segue percorsi precisi: la “rivisitazione aggiornata” in forma pop di Springsteen (da Born In The Usa in avanti), il "kitch" ottantiano e gli omaggi più o meno velati a Knofler (Heart of a Girl). Rovinato da un filler inutile (Here With Me) Battle Born si farà ricordare per una manciata di canzoni sopra la media (A Metter of Time, Miss Atomic Bomb). Su tutte però spicca la title track.

mercoledì 26 settembre 2012

Italiani all'estero: non solo Pausini.

-Un tweettone di riflessioni estemporanee sulla musica leggera italiana-
"Condannati" a suonare dal vivo. Lo sono i grandi del rock, figurarsi gruppi e cantanti nostrani. La cosa bella (leggasi: il bicchiere mezzo pieno) dalla rivoluzione/smantellamento dell'industria musicale canonica, è il ritorno prepotente del live, inteso come espressione creativa, percorso e necessità artistica, voglia di giocare e sperimentare. E perché no ampliare il proprio mercato, cercando nuove nicchie di pubblico in giro per il mondo. Neverending tour. Sempre più spesso infatti, terminati tour di 20/30 date in Italia (prima nei palazzetti, poi nelle arene e nei festival) si "sverna" oltreoceano oppure in Europa, occasione buona per tirar su "qualche soldino" extra, rodare nuovi pezzi, evitando un'eccessiva sovraesposizione nei confronti del pubblico (un boomerang). Ben vengano quindi i concerti statunitensi di Lorenzo _ da due anni a questa parte diviso tra Los Angeles o New York _  l'imminente tourné "amerregana" dei Negrita, le capatine europee dei Litfiba. Oltre le Colonne d'Ercole della discografia italiana nel mondo, dunque, non solo Pausini, Zucchero e Nek. Per fortuna.

martedì 25 settembre 2012

Lazio Gate

 -Toga Party-


"Piombo - narco - petrolio più spietato di una cambiale. Galline dalle uova d' oro CON FACCE DA MAIALE..." testo attualissimo, ed era il '93.

lunedì 24 settembre 2012

Stop per i Green Day: rehab per Billie Joe Armstrong

-Falsa partenza per la band californiana-

Si fermano sul più bello i Green Day, proprio in contemporanea all'uscita di Uno!, primo atto di una trilogia che il gruppo di Dookie pubblicherà in questi mesi. Il cantante Billie Joe Armstrong, reduce da uno sclero apocalittico on stage (con immancabile chitarra sfasciata), andrà in riabilitazione. Troppa "medicina".

 Daje Billie, rimettiti in sesto!

mercoledì 19 settembre 2012

Liam cacciato dal Bernabeu!!!

 -Aka: quando il Bar Sport e il r'n'r si incontrano-
Our kid, ci mancavi! Il match di Champions League tra Real Madrid e Manchester City di ieri, ha regalato emozioni in campo (vittoria in rimonta degli spagnoli per 3 a 2) e _ soprattutto _ sugli spalti con Liam Gallagher causticamente sopra le righe. Infatti l'ex frontman degli Oasis è stato espulso dal Santiago Bernabeu per insulti e anatemi vari. Bella Liam: Stay Young and Invincible!!!!


Un altro precedente:
Il 23/02/1998durante il volo della Cathay Pacific Airways diretto da Honk Hong in Australia, Liam molesta i passeggeri e il personale di volo. Il mese seguente la compagnia aerea lo sospende (per sempre) dai propri voli.

Source: Wikipedia

martedì 18 settembre 2012

Out Now, aka: nuove leve in odor di recensione...

Mumford &Sons: Babel ( I Will Wait)

The Vaccines: Come of Age (No Hope)
Two Door Cinema Club: Beacon (Sleep Alone)


domenica 16 settembre 2012

Led Zeppelin: Celebration Day



L'evento: il 17 ottobre nei cinema di tutto il mondo il concerto/reunion del Dirigibile. Imperdibile.

sabato 15 settembre 2012

Dinosaur Jr.: I Bet On Sky

Nessun meteorite, nessun Armageddon, nessun Nostradamus qualunque potrebbe fermare la reunion dei Dinosaur Jr. al terzo disco di inediti dopo la “riappacificazione” del 2007. Ancora una volta J Masics e Lou Barlow rimangono fedeli alla linea (o quasi). Ridendo e scherzando la band americana più litigiosa, instabile e stizzosa della scena alternative a stelle e strisce, è in sella da 30 anni (e si è detestata per almeno la metà del tempo): chapeau. Se sono sopravvissuti al proprio veleno e alle proprie contraddizioni, i nostri non hanno di che temere. Bandite le novità I Bet on Sky è un robusto monolite alt.rock, strapieno di assoli assolutamente godibili (Watch The Corners): sgraziati istanti, testimonianza del genio chitarristico di Masics. Il melltron dell'iniziale Don't Pretend You Didn't Know, illude l'ascoltatore sul nuovo corso. Che c'è, ma in soldoni è uguale al vecchio. I Bet on Sky è l'esatta prosecuzione di Farm, uscito nel 2009. Stick Atoe In, però indugia troppo su se stessa, sprecando il mood pop di Almost Fare. In distorsione a forza di riverberi, il wall of sound dei Dr. Jr. è ancora poderoso. Unica pecca di questo Lp il minutaggio eccessivo, molti pezzi oscillano tra i 5 e 6 minuti: un'eternità se la melodia non porta da nessuna parte e ripete gli stessi accordi power in continuazione. Bene la weezeriana I Know It So Well, e ancora meglio Rode e Recognition, cantata da Lou Barlow _ che vista l'ispirazione a intermittenza del co-writer Masics _ meriterebbe sicuramente più spazio.

giovedì 13 settembre 2012

Stanley Booth: Le vere avventure dei Rolling Stones

519 pagine che daranno soddisfazione non solo ai fan degli Stones. Un libro incredibile _ ripubblicato e aggiornato per i 50 anni della band _ distante anni luce da una semplice biografia.
Procuratevelo please.

"Il libro di Stanley Booth è l'unico che posso leggere e poi dire: yeah, è andata proprio così" 

Keith Richards

martedì 11 settembre 2012


 ...There goes my hero
Watch him as he goes
There goes my hero
He's ordinary...

giovedì 6 settembre 2012

Bloc Party: Four

Il quartetto inglese è un gruppo di miracolati: dopo il flop conclamato di Intimacy, album uscito più per esigenze contrattuali che altro, Kele Okereke & Co. si sono rimessi in carreggiata, uscendo da quella spirale autodistruttiva di tensioni e litigi che li aveva portati a un passo dallo scioglimento; probabilmente il rompete le righe è stato evitato dallo scarso appeal del disco electro del cantante, passato in sordina e velocemente archiviato, così come le sue velleità di carriera in solitaria. L'album, registrato interamente a New York, si apre con So he begins to lie, power ballad che si congeda con un caustico finale in crescendo. 3 x 3, pessimista quanto basta e il singolo Octopus sono il miglior link con le origini post punk dei londinesi, ri-energizzati a dovere dopo le ultime sperimentazioni elettroniche, tutt'altro che memorabili. Real talk, rallenta con una serie di arpeggi di chitarra a sorreggere le improvvisazioni di Kele. La sorpresa vera arriva con Kettling: un brano new metal (?!) in cui la sei corde di Russel Lissak “scimmiotta” Deftones, Korn e compagnia bella. Fatte le dovute proporzioni _ potrebbe essere la loro Song2. Nei momenti di quiete (Day Four), invece si rievocano Police di Every Breath You Take o i Cure in luna buona (V.A.L.I.S.): sindrome bipolare? Decisamente si. Pregio e limite di questi Bloc Party la bulimia di generi, ispirazioni, spunti _ più o meno consapevoli e dichiarati: un “caos cosmico” che sulle prime disorienta, ma in ultima analisi è l'unica alternativa rimasta al gruppo per andare avanti senza rifare ad libitum lo stesso album.


mercoledì 29 agosto 2012

Soundgarden: a novembre esce King Animal!

Worse Dreams, estratta da King Animal, primo album di inediti dei Soundgarden dal '96 ad oggi  non sembra male. 36 secondi che fanno ben sperare...

martedì 21 agosto 2012

Omissis Omissis Omissis...


E' da più di un mese che non aggiorno il blog, nemmeno con outtakes di vecchi concerti, rece, news musicali e calcistiche. Niente di niente. Al diavolo la calura, Lucifero/Caronte e affini, al diavolo la routine, i soliti scazzi, Moody's, i vicini di casa e di ombrellone, il web 2.0, il telefonino, l'esserci sempre e comunque come se fosse necessario ribadirlo. Un po di sano vuoto cosmico mi è servito per ricaricare le pile.
Meglio se in posti belli come Kos e Symi...

giovedì 19 luglio 2012

Melvins: Freak Puke

Freak Puke mette in mostra il lato più bluesy dei Melvins, cult band nell'età aurea di Seattle. I fan di vecchia data stiano tranquilli, nessun imborghesimento all'orizzonte: l'amore per un sound disturbato e disturbante rimane intatto, anche se il risultato finale è appena meno estremo e definitivo. Merito o demerito _ a seconda dei punti di vista _ del cambio di line up, ora senza i due batteristi in organico, per un pezzo unicum nel panorama musicale alternative. Questa nuova incarnazione si chiama Melvins Lite e vede dietro le pelli l'eclettico john Zorn (Mr.Bungle e Fantomas) Certo, con un solo drummer si è persa quella “violenza primordiale”, cifra stilistica dei recenti tour del gruppo (eventi cult scanditi dall'incedere dissennato di due batterie) ma in versatilità i nostri hanno fatto passi da gigante. Mr. Rip Off, parte ed è tutto un programma, incerta e lenta, si regge su un solo quasi fosse una jam registrata senza pensarci troppo, poi in chiusura il coup de teatre: una sviolinata e alcune urla a caso di King Buzzo. Roba da pazzi (ancora una volta). Leon vs. The Revolution è bella da far spavento e ripropone, per struttura e costruzione, i migliori episodi dei Primus. A testimoniare la voglia di novità di Osborne Tommy Goes Berserk, 10 minuti scarsi di camaleontica sonicità tra il pop/wave iniziale e il noise conclusivo. Se Let Me Roll amplifica i reverberi dei Dinosaur Jr., Inner Ear Rupture _ quasi un estratto perduto dalla colonna sonora di Psycho _ fa veramente paura. E forse per i Melvins questo è il complimento più grande.

mercoledì 11 luglio 2012

Stone Temple Pilots: Core

Cloni, epigoni, derivativi: la critica specializzata non ha mai risparmiato “mazzate” agli Stone Temple Pilots, per molti considerati _ ingiustamente _ i “second comers” del grunge, per gli oltranzisti sempre troppo commerciali, sempre in difetto di originalità. Una carriera costruita, loro malgrado, sulle maldicenze quella della formazione di San Diego. Oltre alle accuse di cui sopra anche i continui gossip legati al frontman Scott Weiland, ultima rock star maledetta, dedita al vecchio mantra sex, drugs (in abbondanza!) e r'n'r. Con gli anni, specialmente da Tiny Music, la distanza dal movimento di Seattle si farà più netta, con un pop rock sofisticato e melodicamente gradevole. Un debutto forse non ispiratissimo (con Alice in Chains e Soundgarden dietro l'angolo) ma premiato dal pubblico grazie agli 8 milioni di copie vendute. E' l'unico album registrato da un Weiland pulito, senza quelle alterazioni causa della carriera a singhiozzo degli Stp. Core è il disco di Plush, bomba ad orologeria rock che si apre su un chours perfetto, persino migliore rispetto all'altro “instant classic” rappresentato da Wicked Garden; ma Core è _ soprattutto e non potrebbe essere altrimenti _ il disco di Creep,brano simbolo degli Stone Temple Pilots, e finestra sul futuro del gruppo: il germe di ballad come Atlanta è instillato in questo semplice ma efficace giro d'accordi. Ottima prova del cantante, espressivo e sofferente nel descrivere impotenza, rassegnazione, disillusione. Piece of Pie, è un robusto hard rock che rivisita gli Aerosmith, mentre il filler Wet My Bed anticipa le brillanti intuizioni di Shangri La Dee Daa, ennesimo, bistrattato album degli Stone Temple Pilots.

mercoledì 4 luglio 2012

Smashing Pumpkins: Oceania

Oceania potrebbe essere l'ultimo album degli Smashing Pumpkins. Non solo in senso cronologico ma definitivo. Corgan è stato chiaro, in caso di flop, addio zucche. Dichiarazione da prendere con le pinze, si sa, il nostro fa e disfa che è un piacere. Sciolto inizialmente il gruppo nel 2000 con Machina, dopo il fulmine a ciel sereno degli Zwan e dopo la sfortunata parentesi solista, l'autore di Siamese Dream ci riprova. Ripartendo proprio dal capolavoro assoluto della formazione, riferimento massimo del nuovo corso. Oceania, segue il monolitico Zeitgeist dei 2007 e riallinea il gruppo alle dinamiche tradizionali di vendita (i dischi “fisici”) giudicate superate giusto qualche mese fa da Corgan. Nucleo del progetto/chimera Teargarten By Kaleidoscope (serie di lp scaricabili on line) Oceania è un mare magnum di (auto)citazionismo. Fortunatamente “Zero” ha scelto bene cosa aggiornare del proprio backing catalogue. E pazienza per la “supercazzola” di Billy: Nicole Fiorentino, la miliardesima bassista donna non è la bambina raffigurata nella cover di Siamese Dream. L'alone del vecchio capolavoro si materializza in una manciata di canzoni. Un mezzo miracolo, senza D'Arcy, Iha e Chamberlin, (a tratti scimmiottato dal talentuoso drummer Mike Byrne). Nonostante la diabetica Pinwhells vada evitata senza indugi, il resto, dall'iniziale, massiccia, arrabbiata Quasar è di ottima fattura, così come Pale Horse, sorretta da una linea di basso vicina ai Cold War Kids. The Chimera e Inkless sono il lato solare di Cherub Rock. Una parziale riscatto per chi ha scritto pagine di storia, pagine che purtroppo non torneranno più. Infinite Sadness.

martedì 26 giugno 2012

Giant Giant Sand: Tucson

Illusioni latine, suggestioni tex mex, sfumature sud americane. In un sogno sospeso nel passato si intravedono i contorni sfocati di Tucson, lembo di terra bruciato dal sole, lambito dalla sabbia del deserto di Sonora, epicentro dell'omonimo concept album di Howe Gelb. Per celebrare degnamente le tante anime della sua città d'origine, ambientazione perfetta dietro a questa _ meravigliosa _ country rock opera il leader della band ha deciso di raddoppiare la posta in palio. Allora al posto dei Giant Sand arrivano i Giant Giant Sand, un progetto ancora più “trasversale”, definitivo, totalizzante, condizione necessaria _ e in questo caso sufficiente _ per raccontare una storia sospesa nel tempo, in Arizona, la storia di un uomo folgorato da una donna seducente, perfettamente sintetizzata nell'artwork del disco. Jonny Cash, Tom Waits sono i mostri sacri ai quali Gelb si rifà di volta in volta, robetta da niente, solo la storia del country e della roots music _ più o meno convenzionale (Wind Blown Waltz) _ a stelle e strisce. Plane of Existence è qualcosa di diverso da una semplice ballad, non tanto per il suo incedere o per l'armonia, ma per la voce del leader dei Giant Giant Sand, al limite della pigrizia, quasi fosse un'improvvisazione eseguita in quel bar sperduto, unico avamposto dove ignorare il prossimo davanti a un po' di alcool ai margini della città, fantasticando pateticamente sull'ipotetica donna della vita. Tucson funziona perché è un disco impolverato, perché non è originale, ma nemmeno finto, artefatto, semplicemente l'istantanea ingiallita di un “non luogo” che forse, esiste solo nella mente di Gelb.

sabato 23 giugno 2012

Keith Richards goes reggae



La sintesi dell'amore per la Giamaica di Keith "Keef" Richards. Soooooooo good!!!!!

venerdì 22 giugno 2012

Aerosmith: Music From Another Dimension

A proposito, la notizia non è di primissimo pelo, ma non potevo esimermi dal pubblicarla: dopo una vita (ovvero da Just Push Play del 2001) tornano con un nuovo album di inediti gli Aerosmith. Music From Another Dimension uscirà il prossimo 28 agosto, a seguire un bel tour mondiale, che speriamo vivamente, passi per l'Italia. I pezzi sono 16 e il singolo di lancio Legendary Child, è un'outtake, opportunamente riarrangiata e "svecchiata" dalle sessions di Get a Grip. Enjoy!!!!