martedì 18 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
Manic Street Preachers: Generation Terrorist
L'esordio dei Manics è stato
l'antidoto alla positività del post teacherismo, inteso come
naturale evoluzione/aspirazione culturale per una generazione in
cerca di riscatto e speranza dopo anni di bastonate _ non solo
morali. Il debutto dei gallesi _ come detto _ è antidoto perché
crudo, asciutto e scomodo negli argomenti trattati, corpo alieno
rispetto alle eteree visioni anticipate dagli Stone Roses, tanto per
citare altri padri putativi del movimento. Another Invented Disease e
Motorcycle Emptiness le vette di un album che testimoniava l'amore,
sopito con il tempo, dei gallesi per i Guns'N Roses e più in
generale per quelle trame hard rock e glam, così in voga non solo
sul Sunset Strip di L.A. Nonostante il tentativo fallito di imporsi
oltreoceano, i Manic Street Preachers si affermarono comunque nel
Regno Unito, vendendo quasi 300.000 copie dell'album, promosso
concerto dopo concerto, singolo dopo singolo. In attesa di
assestarsi, di album in album, verso sonorità prettamente anglofone,
i Manics dimostrarono da subito una padronanza quasi assoluta della
materia. I 6.07'' di Condemned to Rock N'Roll sintetizzano l'iniziale
credo della formazione gallese, così come il punk di You Love Us.
Motorcycle Emptiness _ melodicamente ineccepibile _ è il primo brano
tendente alla perfezione dei loro singoli. Il riff migliore, però è
quello di Another Invented Disease, così semplice, eppure inedito
fino ad allora. Generation Terrorist vede un gruppo forse ingenuo
nell'approccio (troppo istintivo?), ed ignaro delle ombre
all'orizzonte (il chitarrista Richey Edwards è sparito nel nulla dal
'95). "L'album e i demo suonano benissimo, le nostre ambizioni
suonano ridicole, e considerando gli argomenti di cui parlavamo,
eravamo veramente divertenti", ha dichiarato il bassista Nicky
Wire commentando la reissue in uscita per il ventennale di questo Lp.
Etichette:
Suoni
domenica 16 dicembre 2012
Mick sul concerto di Newark degli Stones
-Glimmer Twins & Friends-
The last show in Newark was such a
blast, everyone was at the top of their game. I thought all the
guests, Bruce, Lady Gaga, the Black Keys, Gary, John and Mick Taylor
were all fantastic. The Stones weren't bad either!
Etichette:
Concerti
venerdì 14 dicembre 2012
Chuck Klosterman: Fargo Rock City
Segnalo Fargo Rock City, avvincente e brillante "trattato" sul pop metal (ri-aggiornato nel 2012) hard rock glam heavy anni Ottanta/Novanta. Ricco di aneddoti (più o meno seri) su tantissimi gruppi, dai Guns (sia i seminali L.A. che i famosi Roses), ai Bon Jovi, ai Poison ai Mötley Crue...
"Un libro sulla cultura pop americana non poteva raggiungere un livello più alto, o essere più divertente e leggibile, di Fargo Rock City. Se amate il rock, lo adorerete"
Stephen King
Etichette:
Pensieri
giovedì 13 dicembre 2012
Miraggi rock'n'roll?
-Deliri desertico/onirici e una leccata di rospo-
Mi sveglio alle 6 impossibilitato a prendere sonno, accendo la tv e vedo in un documentario su Rai5 Josh Homme, il chitarrista dei Queens Of The Stone Age mangiare trippa nel deserto di Joshua Tree. Decisamente troppa psichedelia in un colpo solo...
Etichette:
Pensieri
lunedì 10 dicembre 2012
domenica 9 dicembre 2012
Lorenzo Jovanotti: Backup
Lorenzo l'ho seguito fin da bambino, dall'omonimo del '94 (Piove, Serenata Rap, Penso Positivo) su cassetta pirata (mea culpa). Una specie di cugino alla lontana, che ogni 2 o 3 anni tornava a casa, inquilino del mio stereo di tanto in tanto (tanto). Certo alle volte la nostalgia era parecchia, mente in altre occasioni mi stava quasi sulle palle(Il quinto mondo). Pazienza. Ma nel 2012 con l'uscita di Backup _ "opera omnia" del Jova pensiero con il meglio del meglio e una manciata di inediti _ possiamo definitivamente dirlo: il tempo è dalla sua. Lorenzo c'è sempre.
For President.
For President.
Etichette:
Suoni
mercoledì 5 dicembre 2012
The Rolling Stones: Doom and Gloom
- Mick & Keith & Charlie & Ronnie-
Ma che tiro ha questa canzone? Grrrr il box set con il meglio degli Stones sarà mio. Nella versione apocalittica e mega galattica da 80 pezzi.
Ma che tiro ha questa canzone? Grrrr il box set con il meglio degli Stones sarà mio. Nella versione apocalittica e mega galattica da 80 pezzi.
Etichette:
Suoni
martedì 4 dicembre 2012
lunedì 3 dicembre 2012
I Led Zeppelin alla Casa Bianca!
"Per favore non devastate la Casa
Bianca": con una battuta il presidente statunitense Barack Obama ha accolto al numero 1600 di Pennsylvania Avenue i Led Zeppelin,
durante la cerimonia di consegna dei Kennedy Center Honors 2012,
prestigioso riconoscimento per gli artisti che hanno dato un
significativo impulso alla cultura americana. Oltre a Robert Plant,
Jimmy Page e John Paul Jones sono stati premiati il bluesman Buddy
Guy e l'ancorman David Letterman.
domenica 2 dicembre 2012
Lenula: Profumi d'epoca
Quel grido di dolore, travestito da
canto di gioia etilico e una figura che torna dal passato e
spaventa: il pezzo è Promessa, e si ricollega all'ideale seguito de
Il Naufragio (e sorride l'uomo stanco per la sbronza che lo cura.
Amico mio di guai ne abbiamo tanti e di gioia nessuna). Un frammento
a caso di Profumi d'epoca da l'idea di come il concept del disco sia
pietra angolare per imbastire un discorso profondo, sicuramente
scomodo. Antiche passioni, antichi dolori, rimedi trasfigurati nel
tempo e riproposti con un'urgenza attualissima, in un parallelismo con
l'antichità dei baccanali per urlare con lucida follia l'assurdità
dell'oggi e di questi tempi stanchi. Meglio (o peggio?) se persi in
quei paradisi artificiali urlati da Gabriele Paparella (chitarra e
voce). Fin qui la mitologia tout court, la mitologia _ quella sonora
_ dei Lenula è plasmata dalla cinica foga del Teatro degli Orrori,
dall'eclettismo di Capossela, del prog rock anni Settanta tanto caro
ai Calibro 35 (l'hammond onnivoro di Senza Tempo). Un sorso del
disco ubriaca di rimandi, citazioni, digressioni, dove _ senza
apparente soluzione di continuità _ si alternano a ritmo incalzante
rivincita e sconfitta. Il disco è stato registrato in due settimane,
lavorando e vivendo in presa diretta in una casa di campagna
allestita a studio. I Lenula nascono a Villa Castelli, un piccolo
paese nella provincia di Brindisi, in Puglia: oltre a Paparella la
line up comprende Ciro Nacci (piano bass, pianoforte e
sintetizzatore) e Gabriele Conserva (batteria).
Etichette:
Suoni
giovedì 22 novembre 2012
Soundgarden: King Animal
Da adepto al “culto” dei
Soundgarden mi sono avvicinato a King Animal con sensazioni
contrastanti: sospetto e curiosità per il nuovo corso, riconoscenza
per il loro glorioso passato e paura nel dover ammettere un
ipotetico _ in questo caso scongiurato _ tonfo artistico. Dalla
reunion del 2010, dai secret gig come Nude Dragons (anagramma di
Soundgarden), ai tour mondiali fino alla retrospettiva Telephantasm,
King Animal è partito da lontano. Ora che _ per stessa ammissione di
Cornell _ “la ricreazione è finita” abbiamo tra le mani un
ibrido tra Superunknown e Down on the Upside, ma senza brani
“assoluti”. Ad aprire i giochi Been Away Too Long, più che un
titolo un modo per scusarsi con i supporter della band “ a secco” da 15 anni.
Assieme a Non-State Actor e alla marziale By Crooked Steps rompono
gli indugi all'insegna di un hard rock intelligente e ben calibrato,
ma è solo con la quarta traccia, A thousand Days Before che Kim
Thayil colora di sonorità orientali ( vi ricordate la bonus track
del '94 She Like Surprises?) la canzone, dando il la a quelle venate
psichedeliche trade mark delle ultime prove targate Soundgarden.
Blood On The Valley Floor _ nel tentativo di riconnettersi a
Superunknown _ testimonia l'amore per i Sabbath dei nostri. La voce
di Cornell seppur scalfita dal tempo è ancora immensa, e dove non si
arriva più ci pensa il mestiere. Bones of Birds è una spettrale
ballad rassegnata, mentre Black Saturday regala il miglior riff
dell'album, non a caso inserito nel promo dell'Lp. Inedito (e
forse inutile nell'economia complessiva del prodotto) il pop di Halfway
There, comunque gradevole. L'ultima zampata di King Animal, arriva con il trittico Worse
Dreams (dove Cameron e Shepherd si distinguono per la loro compattezza), Eyelid's Mouth (con l'ospitata di Mike McCready) e assoli di
chitarra come se piovesse e Rowing, che si congeda nel migliore dei
modi.
Etichette:
Suoni
lunedì 19 novembre 2012
Aerosmith: Music From Another Dimension
Sono passati 11 anni dall'ultimo album Just Push Play, ma è bello notare come da allora il verbo in casa Aerosmith sia rimasto lo stesso: un invito a divertirsi senza farsi troppe menate. Metti su il disco (per chi ancora ci crede e li compra) e goditi l'ascolto. That's all folks! D'altronde, la loro carriera, elencata fieramente come un odissea rock'n'roll nel video di Legendary Child, è il miglior modo per riassumere una vita all'insegna dell'eccesso: se dagli anni Settanta chiunque li conosce come Toxic Twins, un motivo ci sarà... Music From Another Dimension, è un viaggio nel rock a stelle e strisce più classico, equamente diviso tra pezzi r'n'r, con lo stesso tiro che c'era in Toys in the Attic oppure in Rocks (Lover Alot, cazzo se prende bene!), e ballate nel solco della miglior tradizione dei nostri. In Tell Me (ma non era su Get a Grip?) Steven Tyler mostra senza paura, una voce provata dal tempo, ma incredibilmente soul, calda e comunicativa, (ancora) avanti anni luce rispetto alla concorrenza. Joe P. ci mette del suo macinando riff su riff (Luv xxx), arte perduta della quale il chitarrista di Boston è tra gli ultimi custodi. Il bello (almeno per me) di questi Aerosmith, che cadono sul palco, che litigano (Perry e Tyler) da Letterman, che sono sempre più sfatti, che escono con le modelle di 25/30 anni, che vanno ad American Idol e SONO lo show, che si odiano, vanno in tour, bevono ancora troppo, fanno una vita come Steve McQueen (cit.), registrano due pezzi a Los Angeles e si imbarcano nell'ennesimo tour mondiale è proprio questo: non ne hanno ancora abbastanza. E avendo venduto 150 milioni di album è un piccolo miracolo. Meno patinato nei suoni rispetto agli ultimi dischi, Music From Another Dimension recupera una componente soul che emerge con fierezza in Oh Yeah e Out go the Lights. Clamorosamente belle e anacronistiche Beautiful e Street Jesus, solo anacronistica e melensa What Could Have Been Love, inferiore rispetto a We All Fall Down. L'album scorre via che è un piacere e regala, dopo Something _ con vaghi rimandi ai primi Aerosmith _ altri bei momenti: Closer _ perfetta _ e Another Last Goodbye, voce e piano. Da Brividi. Dio benedica i Toxic Twins.
Etichette:
Suoni
domenica 18 novembre 2012
venerdì 16 novembre 2012
Flowers: Monna Lisa Store
- (Br)It pop-
Prendi It's gonna be alright, con quel finale “bipolare” e sempre in bilico tra gli Oasis di Be Here Now e i Supergrass dei giorni migliori: non sembra vero che il panorama nostrano annoveri una realtà talmente “padrona” della materia, il brit pop per l'appunto, da sembrare un'istantanea, magari di metà anni Novanta, made in Uk. Invece i Flowers, sono italianissimi (vengono da Piacenza) e all'esordio _ dopo un Ep auto prodotto nel 2009 _ dimostrano subito il fatto loro. Oltre alla scanzonata For Anytime buon biglietto da visita, il disco si fa apprezzare nella sua interezza. Ottimo lo spunto di Heart of Life, che ricorda musicalmente pezzi di “gallagheriana memoria” e in cui vi è il richiamo ad un passo del De Profundis di Oscar Wilde, lettera scritta durante la prigionia, dove l’autore scavava nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze e ossessioni. Altrettanto apprezzabile Four in a Row, brano con lo stesso mood “easy listening” dei Fratellis Per registrare l'esordio su lunga distanza Alex (voce e basso), Mel (batteria) e Steve (chitarra, seconde voci e songwriter della band) si sono avvalsi della collaborazione dell'ex Hormonauts Andy Macfarlane, chitarra solista in Country Shop e di Paolo ‘Apollo’ Negri(Link Quartet) all’hammond in Let me, It’s Gonna be All Right e Heart of Life. Il disco esce sotto l’Aka Fruit Records, nuovissima etichetta nata a inizio 2012.
Prendi It's gonna be alright, con quel finale “bipolare” e sempre in bilico tra gli Oasis di Be Here Now e i Supergrass dei giorni migliori: non sembra vero che il panorama nostrano annoveri una realtà talmente “padrona” della materia, il brit pop per l'appunto, da sembrare un'istantanea, magari di metà anni Novanta, made in Uk. Invece i Flowers, sono italianissimi (vengono da Piacenza) e all'esordio _ dopo un Ep auto prodotto nel 2009 _ dimostrano subito il fatto loro. Oltre alla scanzonata For Anytime buon biglietto da visita, il disco si fa apprezzare nella sua interezza. Ottimo lo spunto di Heart of Life, che ricorda musicalmente pezzi di “gallagheriana memoria” e in cui vi è il richiamo ad un passo del De Profundis di Oscar Wilde, lettera scritta durante la prigionia, dove l’autore scavava nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze e ossessioni. Altrettanto apprezzabile Four in a Row, brano con lo stesso mood “easy listening” dei Fratellis Per registrare l'esordio su lunga distanza Alex (voce e basso), Mel (batteria) e Steve (chitarra, seconde voci e songwriter della band) si sono avvalsi della collaborazione dell'ex Hormonauts Andy Macfarlane, chitarra solista in Country Shop e di Paolo ‘Apollo’ Negri(Link Quartet) all’hammond in Let me, It’s Gonna be All Right e Heart of Life. Il disco esce sotto l’Aka Fruit Records, nuovissima etichetta nata a inizio 2012.
Etichette:
Suoni
mercoledì 14 novembre 2012
Negrita: Live
-La colonna sonora della mia estate-
Nei giorni scorsi Pau, Drigo & Co. hanno pubblicato (a prezzo anti-crisi) Negrita Live, cartolina da un tour speciale per la band, con oltre 40 date su e giù per l'Italia. Non solo i pezzi tratti da Dannato Vivere, ma anche "classiconi" come In Ogni Atomo, Transalcolico, L'uomo Sogna di Volare, Rotolando Verso Sud etc. Sulla fascia un dvd con un sacco di altre perle di questi toscanacci a cui sono affettivamente legato (il primo concerto che ho visto era la tappa di Parma del Tour di Reset). Aspettando di vedermeli in primavera in versione unplugged mi fa tornare in mente il concertone di agosto a Fornovo, grandissimi!
Etichette:
Suoni
martedì 13 novembre 2012
Soundgarden everybody!
- King Animal out, now! Acquolina in bocca-
Prima di fare una recensione aspetto di avere King Animal tra le mie grinfie... ammesso che quel coglione del negozio non ne combini altre....
Prima di fare una recensione aspetto di avere King Animal tra le mie grinfie... ammesso che quel coglione del negozio non ne combini altre....
Etichette:
Suoni
lunedì 12 novembre 2012
I Beady Eye tornano in studio
- Still Speeding!-
Oggi i Beady Eye tornano in studio per registrare il seguito del fortunato Different Gear... Still Speeding, primo album post-scisma con The Chief Noel Gallagher. A produrre il disco David Sitek, già in cabina di regia per Tv On The Radio, Jane's Addiction ( e nello specifico per il loro ultimo, interlocutorio, The Great Escape Artist) e Yeah Yeah Yeahs. "Abbiamo ancora un po' da comporre _ spiega il frontman Liam Gallagher _ ma registreremo in studio ad un certo punto di quest'anno. Se gli Stone Roses e i Beady Eye pubblicheranno tutti e due un album l'anno prossimo, allora siamo a posto".
E se lo dice Our Kid...
Oggi i Beady Eye tornano in studio per registrare il seguito del fortunato Different Gear... Still Speeding, primo album post-scisma con The Chief Noel Gallagher. A produrre il disco David Sitek, già in cabina di regia per Tv On The Radio, Jane's Addiction ( e nello specifico per il loro ultimo, interlocutorio, The Great Escape Artist) e Yeah Yeah Yeahs. "Abbiamo ancora un po' da comporre _ spiega il frontman Liam Gallagher _ ma registreremo in studio ad un certo punto di quest'anno. Se gli Stone Roses e i Beady Eye pubblicheranno tutti e due un album l'anno prossimo, allora siamo a posto".
E se lo dice Our Kid...
Etichette:
Suoni
mercoledì 7 novembre 2012
martedì 6 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Barack Obama @ David Letterman
- Il 18/09 al David Letterman Show: un pò di sano relax 2.0-
"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."
Barack Obama
"We are one people, all of us pledging allegiance to the stars and stripes, all of us defending the United States of America."
Barack Obama
Etichette:
Situazioni
sabato 3 novembre 2012
Something about Stone Temple Pilots...
![]() |
| Stone Temple Pilots: Thank You |
![]() | ||
| Stone Temple Pilots: Shangri Laa Dee Daa |
Etichette:
Pensieri
venerdì 2 novembre 2012
Soundgarden: King Animal Trailer
-Il disgelo-
Conto i giorni: il 13/11 esce King Animal, primo album di inediti dai tempi dell'ingiustamente bistrattato Down On The Upside, uscito nel 1996.
"...La ricreazione è finita..."
Chris Cornell
Etichette:
Suoni
martedì 30 ottobre 2012
Black Cloud.
Nelle scorse ore l'uragano Sandy ha devastato New York ( e non solo, purtroppo). Tra le foto che circolano in rete, questa mi ha davvero impressionato. Per dovere di cronaca si tratta di uno scatto photoshoppato, che unisce la Statua della Libertà ad una tempesta del 2004.
Etichette:
Situazioni
domenica 28 ottobre 2012
Blake Lively
-Marchette-
Nessuna voglia di reclamizzare brand e marchi vari. Qui si loda la perfezione. Gente, ma quanto è bella Blake Lively?
ps: nello spot un remix di Midnight City...
Etichette:
Glamour and quotes,
Pensieri
sabato 27 ottobre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
The Rolling Stones: Love You Live
-Stupendi-
Ieri sera gli Stones hanno suonato a Parigi al club Trabendo davanti a 350 persone. Nel concerto perle sparse lungo 50 anni meravigliosi, da Start Me Up a Miss You, fino a Brown Sugar, Jumpin Jack Flash e It's Only Rock'n'Roll.
Rosicata EPOCALE per il sottoscritto.
Etichette:
Situazioni
martedì 23 ottobre 2012
His Bobness...
-La tempesta perfetta di Bob Dylan-
"A criticarmi sono le stesse persone che hanno cercato di appiccicarmi addosso l'appellativo di Giuda. Il nome più odiato della storia dell'umanità! Quei dannati figli di puttana possono marcire all'inferno."
Bob Dylan.
"A criticarmi sono le stesse persone che hanno cercato di appiccicarmi addosso l'appellativo di Giuda. Il nome più odiato della storia dell'umanità! Quei dannati figli di puttana possono marcire all'inferno."
Bob Dylan.
Etichette:
Personaggi
lunedì 22 ottobre 2012
C'è poco da stare Allegri.
-Il panettone, questo sconosciuto-Spinto da una saudade iperbolica, faccio una capatina al Bar Sport del blog: i sorrisi, gli abbracci, le pacche sulle spalle di qualche mese fa _ ultimo post per l'addio dei Senatori _ si sono trasformati in musi lunghi, un pò assenti, tristi, quasi per effetto di un morphing malefico. La classifica dei rossoneri, d'altronde parla chiaro: 7 punti in otto partite ridefiniscono il concetto di mestizia. Mai così giù dagli anni Quaranta. Si arriva addirittura, e qui sta il paradosso maximo, a rivalutare le sciagurate, scalcagnate annate di Oscar Washington Tabarez/Sacchi prima e Capello (bis) poi. Stagioni in cui si dilapidava (tanto) ad minch...am. Nella scorsa estate, invece si è speso qualcosina; esponenzialmente meno, ma quel poco, sempre e rigorosamente ad minchi..am. Volenti o nolenti, club e allenatore si sono genuflessi alle rigide regole del Fair Play Finanziario cedendo Ibra e Thiago Silva per esigenze di bilancio. Oltre allo scambio con l'Inter tra l'ingrato Cassano e Pazzini (costato altri 7 milioncini), l'assurdo acquisto di Niang ( già énfant terrible prima ancora di aver fatto tre e dico tre, passaggi in prima squadra) che secondo voci di mercato verrà ceduto a gennaio. Non dimentichiamo l'arrivo di Zapata, protagonista nella retrocessione in B del Villareal, l'oggetto miserioso Traoré, Constant ( ovvero l'inguardabile Ibra Nero), Bojan, relegato in panca sempre e comunque (ma diamogli spazio!).
Trapuntone pietoso sui capelli biondi di Muntari, dejà vu di Ibrahim Ba. Poi i panchinari dell'anno scorso, innalzati miracolosamente al ruolo di titolari _ miracoli dell'austerity (leggasi braccino da T-Rex) e della mancanza di programmazione dirigenziale. La forza della disperazione. Chi faceva la differenza (Binho, Nocerino. Boateng) è involuto, rattrappito, impalpabile. Senza dimenticare (strap)Pato... Manca solo l'indiano dei Village People e siamo a bolla. A Max deadmanwalking Allegri il compito di rivitalizzare l'armata brancaleone di Milanello, già da mercoledì nella partita di Champions con il Malaga. In ritiro dopo le 3 pericottish prese dalla Lazio, ennesima sconfitta che pregiudica il morale e annichilisce la classifica, speriamo metta in fila un undici decente. Non mi sento _ in un panorama così desolato, quasi lunare _ di condannare tout court il mister co.co.pro. Non si può cavare il sangue dalle rape, ma se Emanuelson è la chiave di volta del gioco, se la fascia di capitano è di Bonera, beh, qualcosa non va. Unici spiragli di luce nell'asfittica manovra rossonera De Sciglio ed El Sharawi, i soli uomini di prospettiva di una società allo sbando, che attende sottotraccia, come un miraggio nel deserto, una sosta refrigerante nell'oasi di qualche Emiro, utopico (al momento) investitore per ridare dignità ad una nobile decaduta.
Etichette:
Bar Sport
martedì 16 ottobre 2012
Neighbours?
-Trip spaziali-
Recentemente ho visto Contact, film del '97 di Robert Zemeckis (Ritorno al Futuro uber alles) con Jodie Foster... e mi è partito un trip astronomico: mi sto appassionando sempre di più a pianeti, sistemi extra-solari, galassie, costellazioni. Per noi, quantificare distanze così "totali" è quasi proibitivo. D'altronde, come diceva il mago Merlino ne La Spada nella Roccia "siamo solo un puntino nell'Universo". L'intro del film, così come il finale sono da brividi e danno un'idea della cosa. Take a look!
Papà secondo te c'è qualcuno sugli altri pianeti?
Non lo so... però io dico che se ci siamo solo noi sarebbe uno spreco di spazio!
Recentemente ho visto Contact, film del '97 di Robert Zemeckis (Ritorno al Futuro uber alles) con Jodie Foster... e mi è partito un trip astronomico: mi sto appassionando sempre di più a pianeti, sistemi extra-solari, galassie, costellazioni. Per noi, quantificare distanze così "totali" è quasi proibitivo. D'altronde, come diceva il mago Merlino ne La Spada nella Roccia "siamo solo un puntino nell'Universo". L'intro del film, così come il finale sono da brividi e danno un'idea della cosa. Take a look!
Papà secondo te c'è qualcuno sugli altri pianeti?
Non lo so... però io dico che se ci siamo solo noi sarebbe uno spreco di spazio!
Etichette:
Pensieri
domenica 14 ottobre 2012
sabato 13 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
Muse: The 2nd Law
Fanno e disfano che è un piacere i
Muse: prima lo “spoiler” che annunciava una robusta virata verso
sonorità dubstep, poi il singolo, Madness, tremendamente
Queen. Senza aver paura di sembrare blasfemi, dopo il precedente
“eccessivo” di United States of Eurasia, Bellamy & soci sono
alle prese con il loro lavoro meno omogeneo. Un caleidoscopio dove
l'elettronica più o meno discreta si fonde con architetture
orchestrali e derive rock. Arrangiamenti (quasi) mai banali, un
campionario sonico talmente ambizioso, da risultare, in alcuni
passaggi, addirittura esagerato. Survival (sigla olimpica) è
enfatica e totalizzante, proprio come l'eredità che i Muse hanno
deciso di raccogliere, quella dei sopracitati Queen. Il talento
compositivo di Bellamy però non si discute. Senza apparente
soluzione di continuità si passa da Follow Me _ seguito ideale di
Bliss, dove è stato inserito il battito cardiaco del figlio neonato
_ al rock in 5/4 di Animals, impreziosito da un sognante arpeggio di
chitarra. Compositori senza una precisa collocazione, i Muse
continuano a mescolare le carte, alternando poderose bordate
chitarristiche a suadenti note di piano nell'arco di una manciata di
secondi. The 2nd Law regala i momenti più felici nelle ballad, come
in Explorers, il pezzo più Ok Computer di tutti. Il disco si
conclude con la strumentale title track, divisa in due parti ed
emblema di una riflessione apocalittico-filosofica sull'attuale crisi
finanziaria.
Etichette:
Suoni
giovedì 11 ottobre 2012
Dave Grohl: Il Richiamo del Rock'n'roll
Scream, Nirvana, Queens of The Stone Age, Foo Fighters: l'ex direttore
di Kerrang! Paul Brannigan ripercorre la carriera di Grohl. Arcana
pubblica, noi dobbiamo leggere. That's all folks!
..."Ricordo che Slim mi chiamava The Rocker, Era la prima volta che mi chiamavano così e io pensavo: "Dice sul serio?". Ero stato un membro degli Scream, inoltre avevo i capelli lunghi e parecchi tatuaggi, quindi sapevano bene che non ero uno di quei bravi ragazzi della Dischord che non bevevano, non fumavano ed erano andati alla Georgetown University. Ma non mi ero mai soffermato a pensare chi fossi. Non ero uno squatter, e neanche un senza tetto o un tipo indie: ero solo uno con i capelli lunghi e il giubbotto di pelle che suonava la batteria. Ma fin dal mio arrivo a Olympia fui "The Rocker"..."
..."Ricordo che Slim mi chiamava The Rocker, Era la prima volta che mi chiamavano così e io pensavo: "Dice sul serio?". Ero stato un membro degli Scream, inoltre avevo i capelli lunghi e parecchi tatuaggi, quindi sapevano bene che non ero uno di quei bravi ragazzi della Dischord che non bevevano, non fumavano ed erano andati alla Georgetown University. Ma non mi ero mai soffermato a pensare chi fossi. Non ero uno squatter, e neanche un senza tetto o un tipo indie: ero solo uno con i capelli lunghi e il giubbotto di pelle che suonava la batteria. Ma fin dal mio arrivo a Olympia fui "The Rocker"..."
Etichette:
Situazioni
domenica 7 ottobre 2012
Noel Gallagher Live@ Paladozza (Bo)
Etichette:
Concerti
giovedì 4 ottobre 2012
Jon Spencer Blues Explosion: Meat & Bone
Nella vita c'è bisogno di certezze. La
Blues Explosion è una di quelle. Ad otto anni dal precedente Damage
e con altrettante primavere in più sul groppone, la band è in palla
come non mai. Otto anni e non sentirli dunque. Si, perché Spencer e
soci _ accantonato il rockabilly degli Heavy Trash _ suonano ancora
blues sporco e incasinato. Un ritorno viscerale, primitivo, DNA di un
lp passionale e istintivo, senza ospitate, solo i tre newyorchesi a
picchiare duro in studio, jammando che è un piacere (Zimgar). Meat
and Bone è disco per divertirsi e basta, scarnificando all'osso la
storia della musica del diavolo. Inquadrandolo così, l'album diventa
un bignami di vent'anni di carriera e, più in generale di 50 anni
nel panorama rock. Tra svisate punk alla Hives e standard hard blues,
la Jon Spencer Blues Explosion si conferma la band giusta al posto e
al momento sbagliato. Perché le loro alcoliche sfuriate
chitarristiche non hanno avuto successo, mentre cloni, epigoni,
nipoti e affini ispirandosi a loro ne hanno macinati di record? Una
domanda da un milione di dollari che trova risposta con una parola
sola: ingiustizia. Fregandosene (anche) di questo e provando a
ristabilire qualche gerarchia meritocratica, l'explosion propone 13
sporchi rock'n'roll: Strange Baby, Get Your Pants Off che ammicca al
funk con tanto di hammond sixties, e Danger, dove J.S. si riscopre
figlio illegittimo di Elvis morso da un lupo mannaro. L'explosion è
un dejà vù che non stanca mai.
Etichette:
Suoni
giovedì 27 settembre 2012
The Killers: Battle Born
Battle Born è un magistrale lavoro
diplomatico: la verve ingenua e strafottente di Hot Fuss, l'epicità
di Sam's Town e (in abbondanza) la rivisitazione dell'elettro pop anni Ottanta che ha
spinto Day And Age, istanze apparentemente inconciliabili, trovano
qui un punto d'incontro definitivo. Il discorso riprende proprio
dall'ultimo Lp dei Killers, uscito ormai 4 anni fa. Battle Born è
una lettera d'amore lunga 50 minuti indirizzata a eroi conclamati_
Springsteen, U2, Cure, Pet Shop Boys, Cars, Depeche Mode, Dire
Straits etc. e prima ancora, una dichiarazione che la band fa a se
stessa. Esercizio _ pregevole _ di vanità, esibizione di uno stile
noto ma nonostante questo efficace e unico nel suo citazionismo
sfacciato. Flowers, autore di un'ottima prova interpretativa, parla ancora di casa:
stavolta però tralascia il non-luogo per eccellenza (la Fabolous Las
Vegas citata nell'esordio solista di Flamingo) e racconta le sue
radici. Prende il deserto del Nevada, prende il motto Battle Born
scritto sulla bandiera dello Stato americano, et voilà l'artwork e il concept
sono fatti. Nelle interviste dicono di faticare ad inquadrare
complessivamente il disco. Che paraculi! Si tratta di un lavoro
d'insieme, un pastiche lungo 12 canzoni che segue percorsi precisi:
la “rivisitazione aggiornata” in forma pop di Springsteen (da
Born In The Usa in avanti), il "kitch" ottantiano e gli omaggi più o meno velati a Knofler
(Heart of a Girl). Rovinato da un filler inutile (Here With Me)
Battle Born si farà ricordare per una manciata di canzoni sopra la
media (A Metter of Time, Miss Atomic Bomb). Su tutte però spicca la
title track.
Etichette:
Suoni
mercoledì 26 settembre 2012
Italiani all'estero: non solo Pausini.
-Un tweettone di riflessioni estemporanee sulla musica leggera italiana-
"Condannati"
a suonare dal vivo. Lo sono i grandi del rock, figurarsi gruppi e
cantanti nostrani. La cosa bella (leggasi: il bicchiere mezzo pieno)
dalla rivoluzione/smantellamento dell'industria musicale canonica, è il
ritorno prepotente del live, inteso come espressione creativa, percorso e
necessità artistica, voglia di giocare e sperimentare. E perché no
ampliare il proprio mercato, cercando nuove nicchie di pubblico in giro
per il mondo. Neverending tour. Sempre più spesso infatti,
terminati tour di 20/30 date in Italia (prima nei palazzetti, poi nelle
arene e nei festival) si "sverna" oltreoceano oppure in Europa,
occasione buona per tirar su "qualche soldino" extra, rodare nuovi pezzi,
evitando un'eccessiva sovraesposizione nei confronti del pubblico (un
boomerang). Ben vengano quindi i concerti statunitensi di Lorenzo
_ da due anni a questa parte diviso tra Los Angeles o New York
_ l'imminente tourné "amerregana" dei Negrita, le capatine europee dei
Litfiba. Oltre le Colonne d'Ercole della discografia italiana nel mondo, dunque, non solo Pausini, Zucchero e Nek. Per fortuna.
Etichette:
Situazioni
martedì 25 settembre 2012
Lazio Gate
-Toga Party-
"Piombo - narco -
petrolio più spietato di una cambiale. Galline dalle uova d' oro CON FACCE DA MAIALE..." testo attualissimo, ed era il '93.
Etichette:
Pensieri
lunedì 24 settembre 2012
Stop per i Green Day: rehab per Billie Joe Armstrong
-Falsa partenza per la band californiana-
Si fermano sul più bello i Green Day, proprio in contemporanea all'uscita di Uno!, primo atto di una trilogia che il gruppo di Dookie pubblicherà in questi mesi. Il cantante Billie Joe Armstrong, reduce da uno sclero apocalittico on stage (con immancabile chitarra sfasciata), andrà in riabilitazione. Troppa "medicina".
Daje Billie, rimettiti in sesto!
Etichette:
Personaggi
mercoledì 19 settembre 2012
Liam cacciato dal Bernabeu!!!
-Aka: quando il Bar Sport e il r'n'r si incontrano-
Our kid, ci mancavi! Il match di Champions League tra Real Madrid e Manchester City di ieri, ha regalato emozioni in campo (vittoria in rimonta degli spagnoli per 3 a 2) e _ soprattutto _ sugli spalti con Liam Gallagher causticamente sopra le righe. Infatti l'ex frontman degli Oasis è stato espulso dal Santiago Bernabeu per insulti e anatemi vari. Bella Liam: Stay Young and Invincible!!!!
Our kid, ci mancavi! Il match di Champions League tra Real Madrid e Manchester City di ieri, ha regalato emozioni in campo (vittoria in rimonta degli spagnoli per 3 a 2) e _ soprattutto _ sugli spalti con Liam Gallagher causticamente sopra le righe. Infatti l'ex frontman degli Oasis è stato espulso dal Santiago Bernabeu per insulti e anatemi vari. Bella Liam: Stay Young and Invincible!!!!
Un altro precedente:
Il 23/02/1998durante il volo della
Cathay Pacific Airways diretto da Honk Hong in Australia, Liam
molesta i passeggeri e il personale di volo. Il mese seguente la
compagnia aerea lo sospende (per sempre) dai propri
voli.
Source: Wikipedia
Etichette:
Bar Sport
martedì 18 settembre 2012
Out Now, aka: nuove leve in odor di recensione...
|
| Mumford &Sons: Babel ( I Will Wait) |
![]() |
| The Vaccines: Come of Age (No Hope) |
| Two Door Cinema Club: Beacon (Sleep Alone) |
Etichette:
Suoni
domenica 16 settembre 2012
Led Zeppelin: Celebration Day
L'evento: il 17 ottobre nei cinema di tutto il mondo il concerto/reunion del Dirigibile. Imperdibile.
Etichette:
Situazioni
sabato 15 settembre 2012
Dinosaur Jr.: I Bet On Sky
Nessun meteorite, nessun Armageddon,
nessun Nostradamus qualunque potrebbe fermare la reunion
dei Dinosaur Jr. al terzo disco di inediti dopo la
“riappacificazione” del 2007. Ancora una volta J Masics e Lou
Barlow rimangono fedeli alla linea (o quasi). Ridendo e scherzando la
band americana più litigiosa, instabile e stizzosa della scena
alternative a stelle e strisce, è in sella da 30 anni (e si è detestata per almeno la
metà del tempo): chapeau. Se sono sopravvissuti al proprio
veleno e alle proprie contraddizioni, i nostri non hanno di che
temere. Bandite le novità I Bet on Sky è un robusto monolite
alt.rock, strapieno di assoli assolutamente godibili (Watch The
Corners): sgraziati istanti, testimonianza del genio chitarristico di
Masics. Il melltron dell'iniziale Don't Pretend You Didn't Know,
illude l'ascoltatore sul nuovo corso. Che c'è, ma in soldoni è
uguale al vecchio. I Bet on Sky è l'esatta prosecuzione di Farm,
uscito nel 2009. Stick Atoe In, però indugia troppo su se stessa,
sprecando il mood pop di Almost Fare. In distorsione a forza di
riverberi, il wall of sound dei Dr. Jr. è ancora poderoso. Unica
pecca di questo Lp il minutaggio eccessivo, molti pezzi oscillano tra
i 5 e 6 minuti: un'eternità se la melodia non porta da nessuna parte
e ripete gli stessi accordi power in continuazione. Bene la weezeriana I Know It So Well, e ancora meglio Rode e Recognition, cantata da Lou Barlow _ che
vista l'ispirazione a intermittenza del co-writer Masics _
meriterebbe sicuramente più spazio.
Etichette:
Suoni
giovedì 13 settembre 2012
Stanley Booth: Le vere avventure dei Rolling Stones
519 pagine che daranno soddisfazione non solo ai fan degli Stones. Un libro incredibile _ ripubblicato e aggiornato per i 50 anni della band _ distante anni luce da una semplice biografia.
Procuratevelo please.
"Il libro di Stanley Booth è l'unico che posso leggere e poi dire: yeah, è andata proprio così"
Keith Richards
Procuratevelo please.
"Il libro di Stanley Booth è l'unico che posso leggere e poi dire: yeah, è andata proprio così"
Keith Richards
Etichette:
Situazioni
giovedì 6 settembre 2012
Bloc Party: Four
Il quartetto inglese è un gruppo di
miracolati: dopo il flop conclamato di Intimacy, album uscito più
per esigenze contrattuali che altro, Kele Okereke & Co. si sono
rimessi in carreggiata, uscendo da quella spirale autodistruttiva di
tensioni e litigi che li aveva portati a un passo dallo scioglimento;
probabilmente il rompete le righe è stato evitato dallo scarso
appeal del disco electro del cantante, passato in sordina e
velocemente archiviato, così come le sue velleità di carriera in
solitaria. L'album, registrato interamente a New York, si apre con So
he begins to lie, power ballad che si congeda con un caustico finale
in crescendo. 3 x 3, pessimista quanto basta e il singolo Octopus
sono il miglior link con le origini post punk dei londinesi,
ri-energizzati a dovere dopo le ultime sperimentazioni elettroniche,
tutt'altro che memorabili. Real talk, rallenta con una serie di
arpeggi di chitarra a sorreggere le improvvisazioni di Kele. La
sorpresa vera arriva con Kettling: un brano new metal (?!) in cui la
sei corde di Russel Lissak “scimmiotta” Deftones, Korn e
compagnia bella. Fatte le dovute proporzioni _ potrebbe essere la
loro Song2. Nei momenti di quiete (Day Four), invece si rievocano
Police di Every Breath You Take o i Cure in luna buona (V.A.L.I.S.):
sindrome bipolare? Decisamente si. Pregio e limite di questi Bloc
Party la bulimia di generi, ispirazioni, spunti _ più o meno
consapevoli e dichiarati: un “caos cosmico” che sulle prime
disorienta, ma in ultima analisi è l'unica alternativa rimasta al
gruppo per andare avanti senza rifare ad libitum lo stesso album.
Etichette:
Suoni
mercoledì 29 agosto 2012
Soundgarden: a novembre esce King Animal!
Worse Dreams, estratta da King Animal, primo album di inediti dei Soundgarden dal '96 ad oggi non sembra male. 36 secondi che fanno ben sperare...
Etichette:
Suoni
martedì 21 agosto 2012
Omissis Omissis Omissis...
Meglio se in posti belli come Kos e Symi...
Etichette:
Situazioni
giovedì 19 luglio 2012
Melvins: Freak Puke
Freak Puke mette in mostra il lato più
bluesy dei Melvins, cult band nell'età aurea di Seattle. I fan di
vecchia data stiano tranquilli, nessun imborghesimento all'orizzonte:
l'amore per un sound disturbato e disturbante rimane intatto, anche
se il risultato finale è appena meno estremo e definitivo. Merito o
demerito _ a seconda dei punti di vista _ del cambio di line up, ora
senza i due batteristi in organico, per un pezzo unicum nel panorama
musicale alternative. Questa nuova incarnazione si chiama Melvins
Lite e vede dietro le pelli l'eclettico john Zorn (Mr.Bungle e
Fantomas) Certo, con un solo drummer si è persa quella “violenza
primordiale”, cifra stilistica dei recenti tour del gruppo (eventi
cult scanditi dall'incedere dissennato di due batterie) ma in
versatilità i nostri hanno fatto passi da gigante. Mr. Rip Off,
parte ed è tutto un programma, incerta e lenta, si regge su un solo
quasi fosse una jam registrata senza pensarci troppo, poi in chiusura
il coup de teatre: una sviolinata e alcune urla a caso di King Buzzo.
Roba da pazzi (ancora una volta). Leon vs. The Revolution è bella da
far spavento e ripropone, per struttura e costruzione, i migliori
episodi dei Primus. A testimoniare la voglia di novità di Osborne
Tommy Goes Berserk, 10 minuti scarsi di camaleontica sonicità tra il
pop/wave iniziale e il noise conclusivo. Se Let Me Roll amplifica i
reverberi dei Dinosaur Jr., Inner Ear Rupture _ quasi un estratto
perduto dalla colonna sonora di Psycho _ fa veramente paura. E forse
per i Melvins questo è il complimento più grande.
Etichette:
Suoni
mercoledì 11 luglio 2012
Stone Temple Pilots: Core
Cloni, epigoni, derivativi: la critica
specializzata non ha mai risparmiato “mazzate” agli Stone Temple
Pilots, per molti considerati _ ingiustamente _ i “second comers”
del grunge, per gli oltranzisti sempre troppo commerciali, sempre in
difetto di originalità. Una carriera costruita, loro malgrado, sulle
maldicenze quella della formazione di San Diego. Oltre alle accuse di
cui sopra anche i continui gossip legati al frontman Scott Weiland,
ultima rock star maledetta, dedita al vecchio mantra sex, drugs (in
abbondanza!) e r'n'r. Con gli anni, specialmente da Tiny
Music, la distanza dal movimento di Seattle si farà più netta, con
un pop rock sofisticato e melodicamente gradevole. Un debutto forse
non ispiratissimo (con Alice in Chains e Soundgarden dietro l'angolo)
ma premiato dal pubblico grazie agli 8 milioni di copie vendute. E'
l'unico album registrato da un Weiland pulito, senza quelle
alterazioni causa della carriera a singhiozzo degli Stp. Core è il
disco di Plush, bomba ad orologeria rock che si apre su un chours
perfetto, persino migliore rispetto all'altro “instant classic”
rappresentato da Wicked Garden; ma Core è _ soprattutto e non
potrebbe essere altrimenti _ il disco di Creep,brano simbolo degli
Stone Temple Pilots, e finestra sul futuro del gruppo: il germe di
ballad come Atlanta è instillato in questo semplice ma efficace giro
d'accordi. Ottima prova del cantante, espressivo e sofferente nel
descrivere impotenza, rassegnazione, disillusione. Piece of Pie, è
un robusto hard rock che rivisita gli Aerosmith, mentre il filler
Wet My Bed anticipa le brillanti intuizioni di Shangri La Dee Daa,
ennesimo, bistrattato album degli Stone Temple Pilots.
Etichette:
Suoni
mercoledì 4 luglio 2012
Smashing Pumpkins: Oceania
Oceania potrebbe essere l'ultimo album
degli Smashing Pumpkins. Non solo in senso cronologico ma definitivo.
Corgan è stato chiaro, in caso di flop, addio zucche. Dichiarazione
da prendere con le pinze, si sa, il nostro fa e disfa che è un
piacere. Sciolto inizialmente il gruppo nel 2000 con Machina, dopo il fulmine a
ciel sereno degli Zwan e dopo la sfortunata parentesi solista, l'autore di
Siamese Dream ci riprova. Ripartendo proprio dal capolavoro assoluto
della formazione, riferimento massimo del nuovo corso. Oceania, segue
il monolitico Zeitgeist dei 2007 e riallinea il gruppo alle dinamiche
tradizionali di vendita (i dischi “fisici”) giudicate superate giusto qualche mese fa da
Corgan. Nucleo del progetto/chimera Teargarten By Kaleidoscope (serie
di lp scaricabili on line) Oceania è un mare magnum di
(auto)citazionismo. Fortunatamente “Zero” ha scelto bene cosa
aggiornare del proprio backing catalogue. E pazienza per la
“supercazzola” di Billy: Nicole Fiorentino, la miliardesima
bassista donna non è la bambina raffigurata nella cover di Siamese
Dream. L'alone del vecchio capolavoro si materializza in una manciata
di canzoni. Un mezzo miracolo, senza D'Arcy, Iha e Chamberlin, (a
tratti scimmiottato dal talentuoso drummer Mike Byrne). Nonostante la diabetica
Pinwhells vada evitata senza indugi, il resto, dall'iniziale,
massiccia, arrabbiata Quasar è di ottima fattura, così come Pale Horse,
sorretta da una linea di basso vicina ai Cold War Kids. The Chimera e
Inkless sono il lato solare di Cherub Rock. Una parziale riscatto per
chi ha scritto pagine di storia, pagine che purtroppo non torneranno
più. Infinite Sadness.
Etichette:
Suoni
martedì 26 giugno 2012
Giant Giant Sand: Tucson
Illusioni latine, suggestioni tex mex,
sfumature sud americane. In un sogno sospeso nel passato si
intravedono i contorni sfocati di Tucson, lembo di terra bruciato dal
sole, lambito dalla sabbia del deserto di Sonora, epicentro
dell'omonimo concept album di Howe Gelb. Per celebrare degnamente le
tante anime della sua città d'origine, ambientazione perfetta dietro
a questa _ meravigliosa _ country rock opera il leader della band ha
deciso di raddoppiare la posta in palio. Allora al posto dei Giant
Sand arrivano i Giant Giant Sand, un progetto ancora più
“trasversale”, definitivo, totalizzante, condizione necessaria _
e in questo caso sufficiente _ per raccontare una storia sospesa nel
tempo, in Arizona, la storia di un uomo folgorato da una donna
seducente, perfettamente sintetizzata nell'artwork del disco. Jonny
Cash, Tom Waits sono i mostri sacri ai quali Gelb si rifà di volta
in volta, robetta da niente, solo la storia del country e della roots
music _ più o meno convenzionale (Wind Blown Waltz) _ a stelle e
strisce. Plane of Existence è qualcosa di diverso da una semplice
ballad, non tanto per il suo incedere o per l'armonia, ma per la voce
del leader dei Giant Giant Sand, al limite della pigrizia, quasi
fosse un'improvvisazione eseguita in quel bar sperduto, unico
avamposto dove ignorare il prossimo davanti a un po' di alcool ai
margini della città, fantasticando pateticamente sull'ipotetica
donna della vita. Tucson funziona perché è un disco impolverato,
perché non è originale, ma nemmeno finto, artefatto, semplicemente
l'istantanea ingiallita di un “non luogo” che forse, esiste solo nella mente di Gelb.
Etichette:
Suoni
sabato 23 giugno 2012
Keith Richards goes reggae
La sintesi dell'amore per la Giamaica di Keith "Keef" Richards. Soooooooo good!!!!!
Etichette:
Suoni
venerdì 22 giugno 2012
Aerosmith: Music From Another Dimension
A proposito, la notizia non è di primissimo pelo, ma non potevo esimermi dal pubblicarla: dopo una vita (ovvero da Just Push Play del 2001) tornano con un nuovo album di inediti gli Aerosmith. Music From Another Dimension uscirà il prossimo 28 agosto, a seguire un bel tour mondiale, che speriamo vivamente, passi per l'Italia. I pezzi sono 16 e il singolo di lancio Legendary Child, è un'outtake, opportunamente riarrangiata e "svecchiata" dalle sessions di Get a Grip. Enjoy!!!!
Etichette:
Suoni
Iscriviti a:
Post (Atom)









































